Il Blog dei Dannati 6: le biografie dannate

“Yuk Yuk!”

Pippo

L’eroina è una puttana gelosa”

Idem

Mordechai Jabotinskij in arte Pippo (Łódź 25 maggio 1932- Los Angeles 15 febbraio 2006) è stato un famoso attore comico statunitense.

Figura carismatico, la sua fama è legata al celebre personaggio di Pippo, l’ amico pasticcione di Topolino in decine di film ed albi a fumetti. Condusse una ormai leggendaria vita di eccessi, terminata dal suo tragico assassinio.

1) I primi anni

2) La fortunata carriera

3) Una vita di eccessi

4)L’ultimo periodo

5) La morte

1) I primi anni

Mordechai Jabotinskij nasce a Łódź, da una famiglia ebraica polacca il 25 maggio 1932. Si hanno poche notizie sulla sua infanzia. Sappiamo che nel 1937 si imbarcò con la famiglia alla volta di New York, appena in tempo per sfuggire all’ invasione nazista. Visse i primi anni della sua vita in un clima di solitudine, essendo costretto a cambiare spesso casa, scuola ed amicizie. Secondo alcune fonti la madre di Mordechai era solita picchiarlo e vestirlo da donna. Pippo Trascorse gran parte della sua infanzia a San Diego, California; nel 1948 s’iscrisse alla Alameda High School, per poi diplomarsi alla Washington Middle School di Alexandria, Virginia, nel 1951. Trasferitosi presso i nonni a Clearwater in Florida (mentre la famiglia si era trasferita a Phoenix), nel 1952 frequentò la Florida State University. Nel gennaio 1953 l’intera a famiglia tornò in California, a Los Angeles e (nonostante il padre avesse preferito che il figlio si dedicasse alla carriera militare) Pippo intraprese gli studi presso la UCLA per diventare regista, ma, dopo aver ricevuto critiche negative per il suo primo corto realizzato, decise di lasciare l’università e cominciò a condurre una vita in stile bohémienne nelle vicinanze di Venice Beach.

Un incontro casuale con il produttore Walt Disney fu l’ inizio della sua fortuna. Sembra infatti che Disney amasse aggirarsi nei parchi pubblici a Venice di notte con una tanica di benzina per dare la caccia ai barboni: fu proprio durante una di queste occasioni che Disney diede fuoco a Mordechai mentre dormiva su una panchina. Le buffe urla strazianti del giovane spilungone ricoperto dal fuoco, e l’ incompetenza palese con la quale egli tentava di salvarsi la vita convinsero Disney a spegnerlo ( non prima che riportasse le ben note e caratteristiche devastanti ustioni al naso ed alla testa) ed a scritturarlo per un film che stava iniziando a girare. Era nato Pippo.

2 La fortunata carriera

Secondo una biografia non autorizzata, il soprannome Pippo gli venne dato in giovane età, e derivava dal documentato ed abbondante uso di cocaina per il quale era noto presso i conoscenti. A Disney piacque, e il soprannome rimase. Pippo cominciò a partecipare agli show comici di Disney, e sul set conobbe Michele “Topolino” Carusi ( Corleone 18 novembre 1928, vivente) che divenne il suo inseparabile partner in quasi tutti i film. Di questo periodo sono i famosi Hawaiian Holiday, (regia di Ben Sharpsteen), Lonesome Ghosts, di Burt Gillett, e decine di altri. La fama di Pippo era in ascesa: divenne una star tra le più amate e pagate degli anni cinquanta.

3.Una vita di eccessi

Da sempre dedito all’ abuso di stupefacenti ed alcool, alla fine degli anni sessanta Pippo conobbe Charles Manson. La sera 15 aprile 1968, durante un festino a base di droga in casa di Pippo morì una prostituta, ufficialmente per overdose. L’ attore si dichiarò innocente, e secondo diverse testimonianze non era neppure in casa al momento del fatto. Nonostante l’assenza di prove a suo carico, i media montarono una campagna denigratoria. Per tutta risposta Pippo si dichiarò disgustato dallo Star System e lasciò la sua villa di Los Angeles per andare a vivere in una comune di Hippies in Texas. Non si conosce molto del periodo della sua vita che va dal 1969 al 1972: non fece più film, non si fece più intervistare né vedere in giro. Poi, come se nulla fosse accaduto, tornò a Los Angeles.

Le uniche testimonianza che ci rimangono di quel periodo si devono alla perizia del giovane Andrea Pazienza, che nell’ inchiesta giornalistica ” Perché Pippo sembra uno Sballato” del 1983 racconta, sulla base di indiscrezioni, i motivi del ritorno sulla scena di Pippo. Ecco uno stralcio del lavoro di Pazienza:

Pagina 1

Pagina 3

Pagina 5

Pagina 6

4) Gli ultimi anni

La carriera di Pippo proseguì in modo splendente fino alla fine degli anni ottanta. L’ attore si sposò quattro volte, ebbe 5 figli certi, ed almeno altri quattro non riconosciuti ufficialmente (la paternità fu stabilita con il test del DNA). Ci sono altri 8 casi di persone che dicono di essere figli di Pippo, ma a causa della sua morte i test non sono ancora stati effettuati. Negli anni novanta la carriera del nostro sembrò offuscarsi un po’. Dopo la condanna a dieci anni a carico di Michele Carusi per riciclaggio di denaro e associazione mafiosa Pippo si ritrovò senza il suo partner. Reagendo, scoprì la religione diventando un Cristiano rinato, e si disintossicò dall’ alcool e dall’ eroina. Risalgono a questo periodo le campagne antiabortiste e la riuscita conversione di George Bush Junior, il figlio del presidente degli Stati Uniti d’ America (poi presidente anche lui). Pippo tentò di rilanciare la propria immagine di attore facendo coppia con Gambadilegno nella serie di film per famiglie ” In viaggio con Pippo” di Kevin Lima (1995- 2000), alla quale partecipò anche un giovanissimo Leonardo di Caprio nel ruolo di Max, il figlio di Pippo. I film ebbero però scarso successo commerciale. Solo ed abbandonato da tutti (l’ultimo divorzio risale al 1997), Pippo tornò a rifugiarsi nel’ alcool e, ormai poverissimo, andò a vivere in una modesta casa a Toontown, Los Angeles.

Nel 2005 Pippo tornò a far parlare di sé annunciando alla stampa che avrebbe partecipato ad un nuovo film con Topolino, la cui uscita di prigione era imminente. Pippo tentò di riunire il vecchio cast degli anni d’ oro ma Disney era morto e Minni Disney, la vedova, si dichiarò indisponibile (Franky “Paperino” Donando era morto in una rissa nel 1973 ). L’ unico che si dichiarò disponibile ad un nuovo film fu il cane Pluto.

5) La morte

E’ lui l’ unico cazzo di cane che deve portare i cazzo di pantaloni? Anch’ io stavolta indosserò i cazzo di pantaloni!”

Il Cane Pluto prima di premere il grilletto.

La mattina del 15 febbraio 2006 Pluto andò a casa di Pippo a Toontown per discutere il suo ruolo nel film. Alle ore 11 e 30 i vicini di casa sentirono forti rumori provenire dal’ interno dell’ abitazione, e chiamarono la Polizia. All’ arrivo degli agenti la situazione appariva subito drammatica: Pluto si era barricato in casa con una pistola e teneva in ostaggio Pippo, il quale aveva le mani legate. Venne chiamato un negoziatore. Per un caso sfortunato c’era in servizio quel giorno una rozza animazione di internet, Spanky Ham, ex star del reality show Drawn Together, che in quel momento attraversava una grave crisi depressiva e non riuscì a negoziare efficacemente con il sequestratore. La sorte di Pippo era segnata: alle undici e cinquantanove minuti Pluto pronunciò le ultime deliranti parole, sparò all’ ostaggio e si uccise subito dopo. Le immagini raccapriccianti dell’ omicidio-suicidio riprese dalla troupe del reality Drawn Together hanno fatto il giro del mondo. Riproduciamo qui i fotogrammi del momento fatale, con l’ avvertenza che si tratta di immagini molto crude.

11 e 59 e 51 secondi – Pluto pronuncia l’ ultima invettiva

Ore 11 e 59 minuti e 57 secondi – La morte dell’ ostaggio

Ore 11 e 59 e 59 secondi – Il suicidio del sequestratore

Si conclude in modo così tragico la vita di Pippo, personaggio simbolo del ventesimo secolo: attore geniale, icona della contestazione, amante degli eccessi,e poi devoto cristiano. Ucciso da chi credeva un’ amico, dopo una vita lunghissima, vissuta sempre al massimo.

Dissero di Lui

“E’ Stato il mio mentore”

George Bush Junior

“E’ Il polacco più illustre della storia”

Karol Józef Wojtyła

“Lo ho sempre amato”

Clarabella

” Facevamo merenda insieme”

Pietro Pacciani

“E’ il peggiore dei comunisti”

Joseph McCarthy

” Era un cazzo di figlio di puttana schizzato, ma non meritava questa fine del cazzo”

Topolino

” Gli ho venduto tanta eroina da mandare all’ università i miei figli”

Eta Beta

————————————————————

Grazie per averci seguito, la parola ai nostri sponson

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6 risposte a “Il Blog dei Dannati 6: le biografie dannate

  1. hahaaa, sapevo che quella scena di drawn together ti avrebbe ispirato! 😀

  2. Stupendo! Un minuto di silenzio per il grande paz..

  3. Non posso che togliere il cappello dinanzi a cotanto genio

  4. bartolomeobatidailbianco

    Ah: noSTALGIA, NOSTALGIA CANAGLIA. Anni ’79’80: un gruppo di “quartini” del Classico Mazzini, prima della scuola, acquistava da edicolanti compiacenti “IL MALE”, periodico ritenuto poco edificante. Eravamo così iniziati ai fumetti del mitico Pazienza, alle vignette di Giuliano, allle trovate geniali di altri buontemponi, non sempre in punta di fioretto.
    Anche i “destrorsi” ne andavano pazzi. I ciellini meno.

  5. [url=http://10.rqb.juicsok.dontexist.net/]North Bend mesothelioma[/url]
    Knowledge is limited. Imagination encircles the world.

  6. E pensare che Pippo era il mio eroe da piccola…

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