Ankou6 e i guardiani del teschio di Cristallo

Ankou ha sempre subito una fascinazione per le cose stupide. Questo lo ha condotto alla ricerca di moltissimi oggetti o luoghi cretini nella sua vita. Ad esempio è stato accusato di voler rubare il dipinto di un UFO su un quadro del millecinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze. Inoltre ha recentemente portato i suoi amici in vacanza a Rennes le Chateau, dove NON hanno trovato il santo Graal, e dire che si è scavato parecchio, anche tentando di riesumare cadaveri. Come dimenticare poi il periodo in cui Ankou creava statuine inquietanti col DAS per andarle a seppellire nelle zone di interesse archeologico?

Tornando a parlare in prima persona, in questi simpatici vagabondaggi che mi hanno portato a violare ripetutamente tombe ed evocare Satana per gioco in antichi cerchi di pietra ( ti ricordi quante risate Cris?) , ho tentato di trovare uno dei Teschi di Cristallo che si dice creati -se va bene- dai Maya, e se si vola tanto con la fantasia addirittura da antichissimi sacerdoti di...ATLANTIDE. In effetti non possono essere artefatti Maya: sono stati fatti con una tecnologia troppo sofisticata QUINDI devono essere le prove dell’ esistenza di ATLANTIDE, a pensarci.

A quanto ho capito il film di Indiana Jones che esce domani (NON POTETE NON ANDARLO A VEDERE!) avrà come centro della trama proprio questi stupidi teschi: ho pensato così di fornirvi testimonianza della loro ricerca da parte mia.

Prima un po’ di storia: questi oggetti sono falsi del diciannovesimo secolo che gente sveglia vendeva a ricchi ignoranti come reperti antichissimi e magici. Negli ultimi 50 anni sono diventati il centro di vari culti fricchettoni e scoppiati, e sono nate molte leggende al riguardo -soprattutto su oscure visioni e maledizioni che colpirebbero chi guarda troppo intensamente le orbite vuote di questi aggeggi- così ho sempre avuto voglia di vederne uno.

Il primo anno di università, considerato che non avevo mai voglia di fare un cazzo, decisi di andare a bivaccare per lungo tempo sul divano di una mia amica che viveva a Londra (e che saluto, ciao Laura!). Visto che non avevo molto da fare di giorno, dato che che tutti quelli che conoscevo laggiù giustamente lavoravano, passavo il mio tempo dando da mangiare alle papere di Reagent’s park, pasticciando con tutti i giocattoli nel negozio Hamleys, comprando cose non totalmente legali a Camden Town, e dormendo sul divano di cui ho già parlato. Ma la mia occupazione preferita era far finta di essere Marx nella sala di consultazione del British Museum. Ed al British Museum hanno uno di questi teschi!

Ora, la prima volta che ci sono andato volevo assolutamente togliermi lo sfizio di vederlo. Girai tutte le singole stanze del museo, perfino l’ ultimo piano (che è pieno di ciarpame, diciamocelo), ma il teschio non lo trovavo. Alquanto frustrato, scesi al banco informazioni sfoderando un ampio sorriso al tizio e sfoggiai il mo scadente inglese: ” Schiusmi mister vuere is te Scall?” Il tipo mi guardò torvamente e disse: “Vuat?“. E il mio sorriso si spense, ma gli risposi: ” Te ancien Cristall Scall ov ATLANTIDE!” A quel punto il finimondo! Il tipo si alterò visibilmente e mi fece capire, in modo molto concitato, che lì non avevano nessun fottutissimo antico Teschio di Cristallo di Atlantide, e di andarmene affanculo. Lo confesso, la cosa mi sembrò decisamente strana, e subito capii che al British stavano nascondendo qualcosa. Decisi di investigare, e trovai subito dopo un indizio molto, molto importante nel negozio del museo, dove (INCREDIBILMENTE) vendevano una cartolina raffigurante il famoso Antico Teschio di Cristallo di ATLANTIDE, con stampato dietro il logo del British Museum !!!

Congratulandomi con me stesso per l’ abilità di investigazione, andai alla cassa e ne comprai una copia, poi tornai di corsa dal tizio del banco informazioni, sventolando la cartolina con un sorriso tremontiano. Sbattendogli in faccia la prova del suo castello di menzogne urlai: “TIS (!) Ancien Cristal Scall ov ATLANTIDE!“. A questo punto il tizio si scurì, fece due passi indietro, e, a tentoni, ancora girato verso di me, toccò la spalla della tizia dall’ altro lato del banco informazioni. Quest’ ultima vide la cartolina che avevo in mano, sbiancò in volto, assunse un’ espressione molto scocciata, fece un passo verso di me e gridò: ” TIS stiupid obget is a fache! A fache! Ui dont eve!Ui dont eve!” E il tizio di rimando: ” A Fache! Ui dont eve! Ui dont eve!“. Io mi presi paura, serrai nella mano la cartolina e mi guardai in giro: le persone intorno si erano tutte girate, e mi guardavano ostili. A quel punto che dovevo fare? Sono scappato fuori, prima che mi inseguissero e si riprendessero la cartolina (forse) uccidendomi. Una volta uscito, capii. Ero inciampato in qualcosa di più grande di me, che confermava le teorie dei fricchettoni sballati!

Sono stato a lungo convinto di aver quasi smascherato l’ oscuro complotto dei Teschi di Cristallo della Setta del Banco Informazioni del British Museum. Poi l’anno dopo vado di nuovo a bivaccare sul divano della mia amica, mi faccio crescere i baffi e tento di tornare al museo per indagare ancora sulla questione e forse comprare un’ altra cartolina da usare come prova con i pazzi di Internet. Beh, insomma, quella volta il teschio c’era. Nella mia sala preferita, quella col Moai ed i cavalieri dell’ Apocalisse di cartapesta. Era lì, dentro una teca, e le sue orbite vuote mi fissavano dagli abissi del tempo e dell’ abilità dei furbi di fregare i ricchi ignoranti. Al suo fianco un cartello, sul quale c’era scritto in modo più civile qualcosa tipo: ” Tale oggetto, bla bla, che i ricchi ignoranti finanziatori del British Museum comprarono bla bla, NON è un antico teschio di cristallo Maya/ di ATLANTIDE/ degli alieni, bensì uno scadente falso di fine ottocento, motivo per cui tra l’altro è stato prodotto con tecnologie di cui i Maya non disponevano, imbecille. Lo mettiamo di nuovo in esposizione perché ci siamo scocciati dei cretini che quotidianamente vengono a chiederci dove lo abbiamo nascosto, ed accusano di cospirazione i tizi del banco informazioni “.

Ci sono rimasto male, davvero.

Da allora tutte le volte che passo da Londra torno laggiù , in quella sala, davanti a quella teca, e fisso le orbite vuote del Teschio Finto di Cristallo di ATLANTIDE, ma non mi viene la nausea, non mi assalgono crisi mistiche o presagi funerei di morte. Mi sento solo molto stupido.

Ora pensate alla musichetta finale di Indiana Jones.

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23 risposte a “Ankou6 e i guardiani del teschio di Cristallo

  1. Quello in mezzo assomiglia a Weltroni.

  2. E festeggio il ritorno al caro vecchio stile copiaeicolla che per tanto tempo abbiamo rimpianto!

  3. Ma in tutto questo dove si inserisce il mistero sul molise? Ci deve essere una connessione!

  4. mi sa proprio che c’è, purtroppo.

  5. Cosa aspetti a raccontarlo a Roberto? Lunedì sera ci sarà una puntata speciale sui teschi di cristallo, se ti spicci riescono ancora a metterti in scaletta!

    P.S. per quei miscredenti ignoranti che non lo sapessero, Roberto (Giacobbo) è il mitico presentatore di Voyager, “programma di scienza(!?!) di raidue”.

  6. La prima connessione che si può riscontrare tra il Molise e i teschi di cristallo è che i teschi sono stati costruiti per distogliere l’attenzione dalla non esistenza del Molise.

    La seconda è che quando i teschi saranno allineati nel posto dove dicono che si trova il Molise emergerà una immensa piramide Maya rovesciata. Al cui interno si trova un qualcosa di non meglio specificato che è in grado di cambiare i destini del mondo. Potrebbe essere il Graal, così ci sarebbero connessioni anche col terzo episodio di Indiana Jones.

  7. bartolomeobatida

    Non credo in una connessione tra i teschi di cristallo e il mistero Molise. Un teschio di cristallo è un oggetto troppo banale.
    Se si fosse trattato,
    anziché di un teschio di cristallo,
    di un metatarso di poliuretano espanso, allora sì!

  8. bello in teschio in alabastro usato! e sant’agapito dovrebbe essere in molise… in qualche modo è dimostrata la loro passione per i teschi posticci…

  9. Ma poi che senso ha dire che il teschio e’ “usato”?! Secondo me vuol dire che lo usano nei loro rituali molisani per lanciare fatture a chi non crede nel M.o.l.i.s.e.

  10. bartolomeobatida

    Tra l’altro una fattura per un bene usato rientra nel regime IVA del margine

  11. ho cliccato sul link lasciato da alvaraalto e ho trovato solo quest’oscuro messaggio:

    “Annunci con Vivastreet e’ momentaneamente in manutenzione,
    il servizio riprendera’ al piu’ presto possibile.

    Ci scusiamo per il disguido ;-)”

    cosa vorrà dire? e quell’occhiolino strizzato? un messaggio in codice? forse ci si era avvicinati troppo alla VERITA’…

  12. è un oscuro complotto molisano, sardo! C’era un teschio usato in alabastro…

    occhio che i molisani, da sempre un popolo nomade e senza terra, sono in cerca di un luogo da chiamare Casa. Occhio, sardo!

  13. bartolomeobatida

    Piccoli corpuscoli di natura sconosciuta si stanno materializzando nella stanza…
    Qualcuno sussurra: “Isernia, isernia…”
    NO NON PUO’ ESSERE: allora è vero. AAAAAAAAARRRGGH!…cr. cr… Aiut… Blb.. Campob…

  14. Mhhh, dai sintomi si direbbe che Bartolomeo abbia trovato un Trapezoedro Splendente ™ più che un teschio di cristallo.

  15. Gente, ci stiamo spingendo troppo oltre. In particolare alvaraalto presto riceverà la visita di minacciosi tizi vestiti di nero…

    Ah!

    L’ ultimo indiana jones è una merda. NON andate a vederlo, lo dico per voi.

  16. pensavo di essere l’ unica con un naso del genere…evviva!

  17. Sigh…avresti dovuto essere più convincente, io l’ho visto, e sto ancora piangendo…sigh 😦

  18. Scusa. Però con arrigo ci ho provato, ma lui non ci ha creduto. In ogni caso non impedirti di andarlo a vedere è stato più subdolo di rovinarti il finale come faccio di solito: in questo modo ti ho rovinato quattro film al posto di uno!!!

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