Risposta standard al prossimo babbeo che mi verrà a raccontare che votare Berlusconi o Veltroni è uguale

Dichiarazioni sulla P2
Il numero di tessera della P2 assegnata al Cavalier Berlusconi è: tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978

Nella relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2 si legge: “…alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi) trovano appoggi e finanziamenti al di la’ di ogni merito creditizio…”. Le due grandi banche, infatti, che danno credito a Berlusconi sono la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena, dove durante gli anni ‘70 la P2 è più attiva. Il Monte dei Paschi concede tra il ‘70 e il ‘79 70 miliardi di mutui fondiari a Berlusconi a tassi fra il 9 e il 9,5%.

Il 10 Aprile 1978 Berlusconi inizia una collaborazione come editorialista sul maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, proprio quando la loggia P2 acquisisce, come dice la commissione parlamentare d’inchiesta “il controllo finanziario e gestionale del gruppo Rizzoli”.

Interpellato su Licio Gelli, Berlusconi risponde: “…Anch’io come 50 milioni di italiani, sono sempre in curiosa attesa di conoscere quali fatti o misfatti siano effettivamente addebitati a Licio Gelli. Anni di inchieste sono serviti solamente ad offrire alle varie fazioni politiche un terreno di lotta e di calunnie facile quanto strumentale.”

La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2 ed ha applicato l’amnistia, stabilita nel 1990, chiesta dal Procuratore generale. La Corte di Cassazione nel 1991 conferma la sentenza.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza. In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate. In appello la Corte riforma la sentenza di primo grado concedendo le attenuanti generiche. Ciò fa scattare la prescrizione per tre tangenti; per la quarta (Telepiù) Berlusconi viene assolto per non aver commesso il fatto. La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi (Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone), ma assolve Berlusconi da tutti i capi di imputazione per non aver commesso il fatto.

Processo All Iberian 1 (tangenti a Bettino Craxi)

Nel 1998 la sentenza di primo grado lo condanna a due anni e quattro mesi per i 23 miliardi versati tramite il conto All Iberian a Bettino Craxi. La sentenza di Appello (secondo grado) sancisce che il reato è estinto per prescrizione e che «per nessuno degli imputati emerge dagli atti l’evidenza dell’innocenza». Berlusconi impugna detta sentenza, affermando che dalle risultanze processuali emergeva la sua innocenza, ed egli doveva pertano essere prosciolto da ogni accusa, indipendentemente dalla prescrizione (da lui stesso eccepita). La sentenza della Corte di cassazione del 22 novembre 2000 conferma la sentenza d’appello, e condanna Berlusconi al pagamento delle spese processuali. Ecco un estratto di detta sentenza:

Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi, ndr] furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. […] Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato

Processo All Iberian 2 (falso in bilancio)

Berlusconi è stato indagato per la rete di 64 società e conti offshore del gruppo Fininvest che, secondo l’accusa, ha finanziato operazioni quali la scalata di societa quotate in Borsa (Standa e Rinascente), senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepiù e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici (come quella di 23 miliardi di lire per Craxi di cui sopra). La rete occulta della Finivest-ombra avrebbe spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. L’accusa per Berlusconi è di falso in bilancio. Il 26 settembre 2005 i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto Silvio Berlusconi e gli ex manager Fininvest Ubaldo Livolsi, Giancarlo Foscale e Alfredo Zuccotti dall’accusa di falso in bilancio, in quanto il fatto non costituisce reato: la riforma del diritto societario del 2001 richiede per il reato di falso in bilancio una querela di parte, che la Fininvest non ha mai presentato.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, ‘in nero’, per l’acquisto del calciatore GianLuigi Lentini. Nel contratto ufficiale depositato alla Lega Calcio si indicava il prezzo di 18 miliardi e mezzo di lire, ma altri 10 miliardi ‘in nero’ sarebbero stati pagati all’allora presidente della società granata Gianmauro Borsano. Circostanza ammessa dallo stesso Borsano e verificata attraverso lo svolgimento di rogatorie con la Svizzera. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, in conseguenza dell’entrata in vigore della riforma dei reati societari.

Falso in bilancio nell’acquisto dei terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dai reati di appropriazione indebita e di frode fiscale. Per le due imputazioni di falso in bilancio contestate scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi era accusato (assieme a Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora e Vittorio Metta) di concorso in corruzione in atti giudiziari (art.319 ter del codice penale), per aver pagato i giudici di Roma in modo da ottenere una decisione a suo favore nel giudizio di impugnazione per nullità del Lodo Mondadori, dal cui esito dipendeva la proprietà della casa editrice.

La posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata in seguito alla sua nomina a Presidente del Consiglio, e ad interminabili contrasti tra il Tribunale di Milano, la Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale e la Presidenza del Consiglio, che hanno portato anche all’intervento della Corte Costituzionale in sede di soluzione di confitti di attribuzione tra poteri dello Stato.

Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Corte d’appello, su ricorso della procura, decide nel giugno 2001 che per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; in primo grado Cesare Previti è stato condannato, mentre per questo stesso episodio Berlusconi, grazie alla concessione delle attenuanti generiche, ha ottenuto la prescrizione del reato di “corruzione semplice” (poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 7 anni e mezzo) ed ha evitato la condanna.

I giudici della quinta sezione della Corte d’Appello hanno infatti ritenuto che nei confronti di Silvio Berlusconi è ipotizzabile il reato di “corruzione semplice”, e non quello più grave di “corruzione in atti giudiziari”, in quanto non sono stati provati i provvedimenti giudiziari oggetto della corruzione. Hanno inoltre confermato la concessione delle attenuanti generiche, dalle quali consegue la prescrizione per la riduzione dei termini di legge. La Corte di Cassazione ha infine confermato la sentenza d’Appello.

Ecco un estratto della sentenza definitiva:

Il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è nel frattempo diventato Presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo

Processo SME

Berlusconi era accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso con condanne per Previti e Squillante, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell’ottobre 2002. Un’altra legge, il “lodo Schifani”, votata nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, lo ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante (capo A) e assolto per insussistenza del reato di corruzione ai fini della mancata vendita della SME (capo B). Previti invece viene condannato.

Processo SME Capo di accusa A

Per il capo di accusa A del suddetto processo SME Silvio Berlusconi viene prosciolto in primo grado per prescrizione in ordine ad alcuni punti del capo medesimo, ed assolto in ordine ad altri.

Questa conclusione è maturata anche grazie alle rogatorie internazionali giunte dalla Svizzera. Esse furono oggetto di aspro confronto, in quanto Berlusconi ha sempre sostenuto che fossero documenti falsificati. Durante il processo, il governo Berlusconi II varò una legge che introduceva norme più rigorose per accertare l’autenticità e la provenienza delle rogatorie internazionali, suscitando la reazione delle opposizioni che giudicavano tale legge un provvedimento inutile o addirittura escogitato ad arte per rendere più difficile alcuni processi.

I documenti in questione provavano la sussistenza di versamenti di 434.404 dollari effettuati da un conto della Fininvest ad uno di Previti, dal quale infine giunsero ad un conto di Squillante.

Al termine del processo i giudici, pur ritenendo che Berlusconi avesse commesso il fatto-reato imputatogli, gli concedettero le attenuanti generiche, che tra gli altri effetti dimezzano i termini di prescrizione di quel reato da quindici anni a sette anni e sei mesi; il reato commesso è risultato così estinto per prescrizione, situazione giuridicamente differente dall’assoluzione, anche se porta ad effetti pratici simili.

Di seguito il dispositivo della sentenza formulato il 10 dicembre 2004 dai giudici della Prima Sezione Penale di Milano:

Visto l’articolo 531 c.p.p. dichiara non doversi procedere nei confronti di Berlusconi Silvio in ordine al reato di corruzione ascrittogli al capo A) limitatamente al bonifico in data 06-07 marzo 1991 perché, qualificato il fatto per l’imputato come violazione degli articoli 319 e 321 c.p. e riconosciute le circostanze attenuanti generiche, lo stesso è estinto per intervenuta prescrizione; visto l’articolo 530 CO.2 c.p.p. assolve Berlusconi Silvio dal reato di corruzione relativo al bonifico in data 26-29 luglio 1988 contestato al capo A) per non aver commesso il fatto; visto l’articolo 530 c.p.p. assolve Berlusconi Silvio dagli altri fatti di corruzione contestati al capo A) per non aver commesso il fatto; Visto l’articolo 530 CO.2 c.c.c., assolve Berlusconi Silvio dal reato di corruzione a lui ascritto al capo B) perché il fatto non sussiste.
Gli avvocati di Berlusconi hanno fatto ricorso in appello per ottenere un’assoluzione piena. Il 27 aprile 2007 i giudici hanno assolto Silvio Berlusconi per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste.

Di seguito il dispositivo della sentenza: «La corte, visto l’articolo 605 cpp, in riforma della sentenza del tribunale di Milano in data 10 dicembre 2004, assolve Silvio Berlusconi dal reato a lui ascritto sub capo A) ai sensi dell’articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale, per non aver commesso il fatto, e dal reato a lui ascritto sub capo B) ai sensi dell’articolo 530 comma 1 cpp perché il fatto non sussiste».

Il ricorso della procura di Milano contro la sentenza di assoluzione viene rigettato dalla VI sezione penale della Corte di Cassazione il 26 ottobre 2007. Berlusconi esce così assolto definitivamente da questo processo. Non vi è dubbio, invece, che Cesare Previti, con fondi della Fininvest, ha versato tangenti a magistrati romani per pilotare un giudizio cui la stessa Fininvest era interessata.

Concorso esterno in associazione mafiosa

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi e Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 il procedimento è stata archiviato al termine delle indagini preliminari, che erano state prorogate per la massima durata prevista dalla legge. Dell’Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa; dagli atti risulta che Forza italia sarebbe stata fondata per fornire nuovi agganci politici alla mafia e che Berlusconi sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.

Il 26 luglio 2007 si è assistito alla ritrattazione del prof. Giuffrida, funzionario della Banca d’Italia e perito per conto della Procura della Repubblica nel processo di Palermo che vedeva imputato il senatore Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, in merito alle conclusioni da questi rassegnate ai Giudici circa l’oscura provenienza di ingenti quantitativi di denaro (113 miliardi di lire dell’epoca), nelle casse della Fininvest nella seconda metà degli anni ’70.

Giuffrida, che era stato querelato per diffamazione per le sue dichiarazioni al processo, giunge ad un accordo transitivo con Mediaset, in cui si riporta che “‘il dott. Giuffrida […] riconosce i limiti delle conclusioni rassegnate nel proprio elaborato e delle dichiarazioni rese al dibattimento ed inoltre che le predette operazioni oggetto del suo esame consulenziale erano tutte ricostruibili e tali da escludere l’apporto di capitali di provenienza esterna al gruppo Fininvest” e che Fininvest/Mediaset prendono atto “che i limiti della consulenza del dott. Giuffrida non sono dipesi da sua negligenza ma da eventi estranei alla sua volonta’ – scadenza dei termini e successiva archiviazione del procededimento – che lo hanno indotto a conclusioni parziali e non definitive”.

I legali di Giuffrida nel processo per diffamazione hanno comuqnue emesso una dichiarazione, riportata dall’ANSA, in cui sostengono di essere stati avvertiti solo pochi giorni prima (il 18 luglio) del fatto che i legali Mediaset avevano proposto una transazione al loro assistito, di non condividere nè quel primo documento (“una bozza di accordo che gli stessi non hanno condiviso, ritenendo che quanto affermato nel documento non corrispondesse alle reali acquisizioni processuali”), nè la versione definitiva leggermente corretta (“non sottoscriveranno non condividendo la ricostruzione dei fatti e le affermazioni in esso contenute”).

La perizia di Giuffrida era stata ritenuta dai giudici già al tempo solo basata su “una parziale documentazione”, ma era stata ritenuta valida anche in virtù del fatto che non aveva “trovato smentita dal consulente della difesa Dell’Utri”, in quanto lo stesso professor Paolo Iovenitti (perito della difesa), davanti alle conclusioni di Giuffrida, aveva ammesso che alcune operazioni erano “potenzialmente non trasparenti” e non aveva “fatto chiarezza sulla vicenda in esame, pur avendo il consulente della difesa la disponibilità di tutta la documentazione esistente presso gli archivi della Fininvest”.

Tale ritrattazione, contenuta nell’accordo transattivo raggiunto dai legali Mediaset ed il prof. Giuffrida a composizione della controversia instaurata dalla Mediaset stessa per diffamazione, non consente comunque di fare chiarezza, una volta per tutte, sulla provenienza dei capitali del gruppo societario facente capo a Silvio Berlusconi.

Compravendita diritti televisivi

I PM Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno collezionato 50.000 pagine di atti con rogatorie in 12 paesi, hanno richiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati:

* Silvio Berlusconi (appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio)
* Fedele Confalonieri (falso in bilancio)
* Frank Agrama (uomo di “appoggio” Fininvest in America)
* David Mills (marito di un ministro del governo Blair)
* Daniele Lorenzano (capoacquisti Finivest)
* Erminio Giraudi (mercanti di carni a Montecarlo)
* Paolo del Bue (banchiere svizzero)
* Giancarlo Foscale e Candia Camaggi (cugino del Cavaliere e consorte, responsabili della finanza svizzera)
* altri dirigenti di Fininvest e Mediaset.

Oltre a queste sono state stralciate (cioè verranno contestate in procedimento separato) le posizioni di Marina Berlusconi (assurta a presidente Mediaset) e Piersilvio Berlusconi, accusati di riciclaggio.

Dall’indagine All Iberian nasce questo filone d’inchiesta su due società estere collegate alla Silvio Berlusconi Finanziaria (società lussemburghese), la Century One e la Universal One. Sui conti di tali società hanno lasciato l’ultima traccia i fondi neri “distratti su conti bancari in Svizzera, Bahamas e Montecarlo, [..] nella disponibilità degli indagati [..] e gestiti da fiduciari di Berlusconi”. La cresta sulla compravendita dei diritti di film made in USA avveniva, secondo l’ipotesi accusatoria, in modo illegale: Mediaset non li comprava direttamente ma da società offshore (Century One e Universal One e altre come la Wiltshire Trading e la Harmony Gold) che a loro volta li cedevano ad altre società gemelle, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. La differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte fondi neri.

Berlusconi avrebbe intascato fondi neri (280 milioni di euro in dollari, lire, franchi francesi e svizzeri e fiorini olandesi) in nero, senza pagarvi le tasse e frodando i propri azionisti (falso in bilancio). Ma la difficoltà maggiore per i PM è stato capire come avvenivano tali operazioni, considerato che il premier ha lasciato tutte le cariche sociali nel 1993. Berlusconi avrebbe continuato a occuparsi delle società tramite prestanome. L’ipotesi accusatoria è suffragata dalle testimonianze di Carlo Bernasconi (capo della Silvio Berlusconi Communications), Oliver Novick (responsabile della Direzione Corporate Development) e Marina Camana (segretaria di Bernasconi che, secondo le rivelazioni dell’Espresso, ha raccontato proprio che le indicazioni per gli acquisti venivano da Arcore).

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici della Mediatrade spa, cioè la società controllata dal Gruppo Berlusconi che ha preso il posto, a partire dal febbraio 1999, Mediaset e la Maltese Ims nell’acquisto dei diritti TV. La procura avrebbe scoperto massici trasferimenti di denaro della Wiltshire Trading (società intestata ad Agrama) a favore di conti svizzeri di personaggi Mediaset (denominati “Leonardo”, “Trattino”, “Teleologico”, “Litoraneo”, “Sorsio”, “Clock” e “Pache”). Questo nuovo filone nasce dalla testimonianza di un ex dirigente Paramount, Bruce Gordon, che definisce Agrama come “agente di Berlusconi” e “rappresentante Fininvest”. Farouk Mohamed Agrama, detto Frank, è considerato l’interfaccia di Lorenzano (ex capoacquisti di Mediaset) in America.

Secondo la procura l’accumulazione dei fondi neri sarebbe continuata anche oltre il 1999, fino al 2002 cioè quando Berlusconi era già Presidente del consiglio. Berlusconi e Mills sono accusati di corruzione in atti giudiziari. Si legge nell’atto notificato il 16 febbraio 2006:

“Deponendo Mills in qualità di testimone nei processi ‘Arces + altri’ e ‘All Iberian’, accettava la promessa e successivamente riceveva da Carlo Bernasconi (manager Fininvest, morto nel 2001, ndr), a seguito di disposizione di Silvio Berlusconi, la somma di 600mila dollari, investita dallo steso Mills in unità del fondo Giano Capital e l’anno successivo reinvestita nel Torrey Global Offshore Fund, per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio di testimone: come in effetti faceva affermando il falso e tacendo in tutto o in parte ciò che era a sua conoscenza in ordine al ruolo di Silvio Berlusconi nella struttura di società offshore creata dallo stesso Mills, struttura fuori bilancio utilizzata nel corso del tempo per attività illegali e operazioni riservate del gruppo Fininvest”.

Davanti ai giudici, in particolare, Mills “ometteva di dichiarare quanto a sua conoscenza in ordine alla proprietà e al controllo delle società offshore del Fininvest B group e di conseguenza non rivelava che delle stesse erano beneficiari Silvio Berlusconi, Carlo Bernasconi e Livio Gironi, e che il controllo sulle stesse era esercitato da fiduciari della famiglia Berlusconi”; inoltre “ometteva di riferire la circostanza del colloquio telefonico intercorso nella notte del 24 novembre 1995 con Silvio Berlusconi in ordine alla società All Iberian e al finanziamento da 10 miliardi di lire erogato tramite All Iberian a Bettino Craxi”.

Bugie ricompensate, secondo la Procura, con quei 600.000 dollari riciclati da Mills in fondi riservati.

Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi


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31 risposte a “Risposta standard al prossimo babbeo che mi verrà a raccontare che votare Berlusconi o Veltroni è uguale

  1. Beh a questo punto non sono mica più convinto di votare UDEUR, scusa. Con tutti qquei soldi potrei comprare parco della vittoria e viale dei giardini con gli alberghi!

  2. No non potrai.

    Perchè berlusconi corromperà la paperetta e il candelabro e se li farà assegnare lui. Poi farà un abuso edilizio sui giardini e rivenderà tutto in lotti piccolissimi.

  3. Dopo aver rapidamente letto questo elenco sono sempre + convinto che votare Berlusconi sia la cosa migliore…come può dirsi che è un uomo che sta con le mani in mano anzi direi che è un gran lavoratore!!!
    Voto 10+++++++++++++++++
    Sempre meglio di Veltroni che nella vita non ha fatto altro che parlare parlare parlare….forza il presidente operaio!

  4. bartolomeobatida

    babbeo, corri davanti alla televisione, che studioaperto ti chiama. Mi vergogno di te in quanto ti suppongo mio concittadino. L’Italia è vermante un paese di merda. Siete troppi a votare tutti quei cazzo di partiti televisivi utili solo al padrone. Guardati il caimano, cerca di capire le storie personali degli scagnozzi del capo, babbeo

  5. Mi hai riportato ai tempi delle Mille Balle Blu. Un libro che si è scritto da solo…

  6. Mi hai riportato ai tempi delle Mille Balle Blu. Un libro che si è scritto da solo…

  7. Tanto votare uno votare l’altro e’ la stessa cosa…e’ tutto un magna magna, considerando che qui una volta erano tutti campi e che non ci son piu’ le mezze stagioni…ma d’altronde e’ cosi’

  8. bartolomeobatida

    Dalla fattoria degli animali un pensiero di George Orwell:
    “Tutti gli animali sono uguali. I maiali sono più uguali degli altri.”

  9. Tanto appena avrò un pò di soldi mi trasferirò
    per sempre sull’ isola di Nauru
    http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/obesit–e-rischi/obesita-record/obesita-record.html

    dove sarò il più strafico e in forma..diventerò
    governatore dell’ isola e farò modificare il suo
    nome in “l’ isola Berlusconi baciami il culo”.

  10. morph se non l’avessi ancora capito quando ankou ha scritto il titolo del post stava pensando proprio a te

  11. no lui direttamente va ad arcore a chiedere se gli serve uno col pc con le ddr3

  12. bartolomeobatida sei uno sporco comunista!

  13. bartolomeobatida

    Hai perfettamente ragione: ho appena finito di giocare a “lotta nel fango”

  14. nel fango si…dove sguazzate voi porci comunisti

  15. caro babbeo, io nella mia vita ho fatto molte cose: ho stuprato vergini, seviziato ogni tipo di animale o essere vivente, picchiato donne e bambini, ucciso donne uomini e bambini, fatto rapine a mano armata, scippato vecchiette per la strada e bruciato la loro misera pensione davanti ai loro occhi, diffamato (!), calunniato, rubato assorbenti usati, spacciato droga, trafficato in armi e organi, riciclato soldi per conto del banco ambrosiano, causato innumerevoli crac finanziari (tra cui il crac del banco ambrosiano), ho testimoniato il falso di fronte ad ogni tribunale d’Italia, nascondo tutt’ora nella mia cantina Bin Laden, mi masturbo di continuo, ho truffato anziani e faccio scorregge puzzolenti su treni e autobus affollatissimi dando la colpa al primo disabile che mi capita a tiro.
    Come vedi non sono stato con le mani in mano, anzi sono un gran lavoratore… non come veltroni che parla parla e non fa niente… che ne diresti di votare per me?

  16. bartolomeobatida

    Egregio babbeo, ti stai facendo completamente inculare dal tuo leader carismatico. Peccato che tu non ti sia preventivamente riempito il culo di vetri rotti

  17. caro sardo candidati che ti voto sei meno spregevole degli altri…in quanto a te bartolomeobatida sei il più illuso di tutti noi se credi che veltroni cambierà le cose cmq sia non lo scoprirai ,almeno nella prossima legislatura ,perchè il tuo caro amico Walter non va da nessuna parte può giusto andare a pranzare da tipiche famiglie italiane con il suo bel pulmino tutto verde speranza raccontando una marea di cazzate “ma anche” stronzate “ma anche”puttanate che solo un illuso come te può prendere per vere…”ma anche”…
    AHAHAAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAHAHAH

  18. l’ ideale credo che sarebbe ignorare completamente questo tizio, e sperare nella faccenda dei vetri rotti.

    Io voterò ilSardo, perchè rappresenta quelli come me.

  19. bartolomeobatida

    caro sardo hai esperienze di vite molto sofferte. Ma hai mai innescato un’arenicola in un amo del 5?

  20. se per arenicola intendi dire testicolo umano… sì… (che uomo orrendo che sono :-))

  21. bartolomeobatida

    vedo che hai afferrato al volo il messaggio in codice

  22. quindi sei un pescatore di uomini, come Pietro e Giovanni?

  23. bartolomeobatida

    :-)) /)&%$£

  24. bartolomeobatida

    Just look at the bright side of life

  25. bartolomeobatida

    sinceramente, preferisco la gnocca!!!

  26. bartolomeobatida

    E comunque, visto che sei andato sul biblico, ti consiglio la visione di Brian di Nazareth

  27. Spettacolare Brian di Nazareth!

  28. non me lo ricordo ma mi ricordo che mi era piacuto….

  29. bartolomeobatida

    Ti rinfresco la memoria. Il film è dei Monty Python. Brian (interpretato da uno stralunato Graham Chapman) nasce contemporaneamente a Gesù e vive una vita parallela, con disavventure demenziali. Le scene migliori a mio giudizio: la lapidazione e la canzone finale “The bright side (o sight: non ricordo) of life”. Da non guardare in presenza di figli/e che frequentano il catechismo. Meno blasfemo di certi ultmi post di questo sito. Per un elettorato di sinistra (col rischio di alienare l’elettorato cattolico)

  30. bartolomeobatida

    …ma sono riuscito a farne vedere qualche cattolico filo-PD, e non è poco.

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