Piccola guida al file sharing (parte prima)

Come quasi tutte le idee, e quindi la voglia di esprimerle, anche l’idea di realizzare questa serie di post (che nonappena li vedrà ankou saranno bollati come “post alla morph” e quindi dovrò piantarla lì) nasce da una serie di circostanze che hanno imposto al mio (poco) buon senso di farmi predere una posizione (quella divulgativa appunto) [ci tengo a precisare che il mio italiano (inteso come modus scribendi) pessimo è dovuto al recente conseguimento della laurea in informatica, che ha rimosso completamente tutto quello che avevo imparato al liceo].

Cominciamo con un’accusa: ci hanno i più importanti server di eMule (http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=227185), ci hanno chiuso DD, il più importante sito di indicizzazione dei file ed2k, ovvero i “link” ai files di eMule (http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=233230), ci hanno chiuso oink, il più importante tracker musicale (http://torrentfreak.com/oinkcd-servers-raided-admin-arrested/), hanno arrestato 4 poveri cristi perchè condividevano musica su internet in Italia (http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20071029/ttc-blitz-antipirateria-fe50bdd_1.html), i maggiori operatori stanno filtrando il flusso di dati del p2p in Italia (http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2099523) e chissà cosa ci aspetta nei prossimi giorni.

Il p2p (e il connesso file sharing) sta diventanto un fenomeno sempre più diffuso, occupa la maggior parte dei dati trasmessi su internet e viene usato anche dai più piccoli con naturalezza (http://torrentfreak.com/inside-the-mind-of-a-9-year-old-file-sharer-071021/); questa guida non vuol essere nient’altro che un compendio delle mie (misere) conoscenze sull’argomento, con la speranza che quelli che dicono “non scarico più da emule perchè ho paura” o “cosa sono i torrent?” non siano sempre meno.

FONDAMENTI
Wikipedia mi viene in aiuto con una definizione di file sharing: “Il file sharing è la condivisione di file all’interno di una rete comune. Può avvenire attraverso una rete con struttura client-server oppure peer-to-peer.” E con questa definizione direi che abbiamo finito con le cazzate introduttive.

Questo è solo un tristissimo post introduttivo. La seconda parte (riguardante eMule) a breve, forse. 🙂

Ovviamente, cercando di rimanere fedele ai principi di questo nobile blog, devo confessare che questo post spera di accattivarsi le simpatie dei nerds, preziosissimi elementi da aggiungere alla collezione di internauti di cui queste pagine stanno collezionando le visite. E spero, oltretutto, di incrementare il numero di visitatori giornalieri, visto il disastroso andamento delle visite giornaliere da quando ankou è partito per farsi vampirizzare (vedi grafico) 🙂

grafico visite

Annunci

4 risposte a “Piccola guida al file sharing (parte prima)

  1. le ricette di suor germana (parte prima)

  2. Copia e incolla è morto!

  3. Sì. uffa. ok. va bene. lo so. ankou mi ucciderà…affanculo tutti

  4. In realtà i server pornografici sono ancora tutti funzionanti e puieni di gente. Come lo so? Ehm…Lavoro nella polizia postale, si ecco. Attenti a voi Pedofili e trombatori di capre!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...