Giano

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Oggi ho voglia di scrivere uno di quei tipici post da blog intimista/che si piange addosso, di quel genere che non legge nessuno e di cui non gliene frega niente a nessuno.

Non siate ipocriti, so benissimo che ciascuno di voi ha ceduto un giorno o l’altro alla tentazione di fare una porcheria del genere, e se così non fosse è solo il pudore che glielo ha finora impedito. Quindi non biasimatemi, e se non ve ne frega niente dei fatti miei saltate pure al prossimo post, parte di me vi capisce e approva.

Voglio parlarvi del mio peggior nemico. Un malvagio, bastardo, crudele nemico- astuto almeno quanto me e che spesso mi riesce anche a fregare- anche se non dovrei scriverlo questo , così da sembrare più figo.

Il mio nemico peggiore è l’essere più infimo e maledetto che esiste. E’ colui che punta la mia sveglia al mattino e, visto che mi conosce bene, svolge questo compito con l’efficacia tipica del sadico. Ha in memoria tutti i miei trucchi per continuare a dormire fino a mezzogiorno, e sa come rivolgermeli contro. E’ una lotta che continua da molti, moltissimi anni – a volte vinco – a volte vince lui . Quello che perde affina la tecnica per la battaglia successiva.

Per meglio spiegarvi di cosa sto parlando ricorrerò

ad un esempio pratico: la mia sveglia di oggi.

ore 8.25 = il bastardo ha settato lo stereo in modo che si accenda su Radio 2 ad alto volume. Gente che blatera e musica dozzinale- degna colonna sonora del mio risveglio – ma io ho altri piani. I primi tempi riuscivo a neutralizzare questa mossa senza problemi prendendo il telecomando sul comodino e spegnendo la radio, in un tempo di 8-9 secondi massimo. Praticamente avevo ottimizzato i miei riflessi pavloviani in modo così sublime da poter compiere il tutto senza nemmeno svegliarmi. Il bastardo però ha imparato in fretta. Ora nasconde il telecomando in posti scomodissimi , impossibili da raggiungere se non mi alzo dal letto. Certo, un’ alternativa sarebbe spegnere direttamente lo stereo- ma per farlo dovrei alzarmi lo stesso. Preferisco aspettare pazientemente che la radio finisca di blaterare. ..di solito dura 8 minuti la schifosa, mentre io mi giro nel letto tentando di trattenere il sogno che stavo facendo, perchè voglio sapere come va a finire naturalmente – e lui non me lo impedirà. Appena finisce il rumore, cioè alle 8 e 33 mi riaddormento di botto.

8 e 35 La prima sveglia del cellulare. Un terribile e polifonicissimo ” sul bel Danubio Blu” , che dura circa un minuto e mezzo, poi ricomincia in un ciclo senza fine a meno di non schiacciare qualche bottone del telefono-non ho mai capito esattamente quale. Il telefono è è stato però accuratamente posizionato dal maledetto sul tavolo e io mi devo per forza alzare a prenderlo. Lui però lo ha previsto, ed ha lasciato diversi ostacoli lungo il tragitto: sa che ho gli occhi chiusi a forza, e non riuscirò ad aprirli prima di molti minuti…

Poggio il piede fuori dal letto e schiaccio qualcosa di viscido- indefinibile roba sporca o cartaccia del gelato che non ho avuto voglia di buttare : questo mi ricorda che da qualche parte ci sono le bottiglie vuote (prego che siano vuote del tutto) di birra rimaste dalla maratona di film dei Monty Python, abbandonate chissà dove, capaci di rendere un tragitto di tre passi pericoloso come una vacanza nella campagna angolana.

Il pensare troppo alle bottiglie e’ un errore però- e mi spinge dritto e inerme nella trappola: la sedia di traverso . Ci sbatto col ginocchio, e fa male, molto, ma non abbastanza da svegliarmi del tutto. Serve solo a farmi smadonnare contro mezzo calendario, cosa che sveglierà il mio coinquilino che deve andare a lavorare. Anche questo fa parte del suo piano…finalmente metto la mano sul cellulare- e con un pugno spengo l’infernale musichetta prima che mi provochi una crisi di pianto isterico. Continuando a smadonnare mi ributto di nuovo sul letto.

8. 45 Il cellulare parte con la seconda sveglia. Questa volta è la Moldava in cinque strumenti- e tutti sembrano un pianoforte sintetizzato, o un gatto che sta morendo. E’ troppo… ma non mi sono fatto trovare impreparato: il cellulare non è più sul tavolo, bensì per terra, al fianco del letto e finalmente a portata della mia mano, la quale si china automaticamente a raccoglierlo e lo getta nuovamente per terra con tutto l’odio possibile. E’ finita. Ho vinto io. Ritorno ai miei sogni…ora sono abbastanza sveglio da capire che sto sognando , forse riuscirò a dirigere la vicenda e trasformare il tizio con l’ascia che mi insegue da due ore in una ragazza mezza nuda , o alla peggio in una torta al cioccolato.

8.55 Troppo tardi realizzo che lui è stato più furbo di me: tutto quello che è successo fino ad ora era solo un trucco per distrarmi mentre i fili che aveva teso la sera prima cominciavano a dipanarsi… quando mi accorgo che ha lasciato aperta la porta di camera mia è troppo tardi- Morph (il mio coinquilino) ha già acceso la luce del corridoio e, assonnato e smadonnante, in ritardo per il lavoro come al solito vede il gigantesco sacco della monnezza davanti alla porta di casa. Il bastardo sa che Morph non butterà mai l’immondizia che gira per casa da una settimana, e la ha messa in quel preciso punto di proposito. Mentre il mio coinquilino tira un calcio al sacco per guadagnare la porta quest’ultimo si rovescia per terra e rivela un tesoro fatto di tutto lo schifo possibile e immaginabile, che nemmeno a Scampia saprebbero fare di meglio. Il sacco era aperto. Morph realizza quanto è successo , e prima che qualcuno possa coglierlo sul fatto prende la porta, ed è già che corre per le scale. Io mi sono svegliato, e realizzo che lui ha vinto. Forse potrei riaddormentarmi, se fosse solo per il rumore, ma è il fetore, la puzza insopportabile che mi vince. Inoltre comincio a pensare a qualcosa che potrebbe trovarsi tra l’immondizia , qualcosa di vivo , ed a dove si dirigerà probabilmente. Salto giù dal letto e smadonnando la metà del calendario che non avevo smadonnato prima mi lancio nel corridoio e tiro un calcio a quello che resta del sacco della monnezza, in modo che se ne occupi l’altro mio coinquilino. Ma questa mossa condanna anche me ad una fuga precipitosa, se non voglio essere colto sul fatto. Mi infilo i pantaloni e corro al bar a leggere il giornale e mangiare la focaccia. Un altra giornata è iniziata…maledizione.

Lui ha vinto.
Il me di ieri ha vinto.
A metà giornata inizio a compiacermi per l’astuta soluzione adottata dal me di ieri per svegliarmi, e già comincio a progettare di usare lo stesso malvagio sistema per svegliare il me di domani….

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14 risposte a “Giano

  1. splendida storiella…ma a quanto ne so vince solo a Genova, visto che quando ti chiamo a casa verso mezzogiorno tua madre mi dice sempre che stai dormendo.
    Cmq sei proprio un figlio-unico-viziatello! Pure il telecomando della radio…che borghesuccio da 4 soldi…puah! Io – vero uomo – mi faccio svegliare dallo stridio dell’ascensore del palazzo: prova fermarlo, quello.
    E comunque mi ha fatto scompisciare la scenetta di Morph che tira calcio all’immondizia e scappa via; chissa’ perche’ ma mi immagino benissimo la scena 😉

  2. Beh… anche questi post hanno un loro perché. E il blog è un diario, quindi, tutto è concesso 🙂

  3. mmm…pensavo di scrivere la mia biografia in 3 puntate…che ne dici ankou, puo’ essere interessante? 🙂

  4. sei sicuro che non basti una sola puntata? venti righe? dieci righe? un bel disegno?

    ma non avevi un esame?

  5. EHEHE! sei caduto anche tu nella trappola del post sfigato autobiografico eh? E ti scoccia eh? MUAHAHAHA! Comunque anch’io sono dissociato in due personalità principali ( ma forse sono anche di più): una che rifiuta il risveglio, preferendo di gran lunga l’oblio alla schifosa realtà, un’altra studiosa e laboriosa progetta trappole per ottimizzare il tempo, facendomi alzare ad orari impossibili e non riuscendoci praticamente MAI! Solo se ci si mette l’Alice allora qualche risultato lo si ottiene 😀

  6. Scenetta gustosa quella della spazzatura in effetti…

  7. Esame fatto! Spero sia andato bene…cmq ci ho ripensato: 7 puntate, una per ogni triennio…secondo me può essere interessante…

  8. come no!
    attendo quella del triennio
    ” quanto è bella mia cugina”
    e quella
    ” quanto è bello Iozzo”
    e quella
    ” quanto è bello il mio pc”

    censurami dai censurami!

    p.S
    A parte questi battibecchi ringrazio tutti voi estimatori delle mie scadenti storielle di vita vissuta.
    e tenete conto che ho dovuto censurare i particolari piccanti!

  9. uuuuuuuuuuuu inutile dire che VOGLIAMO I PARTICOLARI PICCANTI e anche i LOSCHI INTRECCI tra ragnarok e la cugina misteriosa! 😀

  10. Basta! è una storia di ormai 10 anni! e non ho nessunissima intenzione di parlarne su intenet nè in privato. e con questo concludo. punto.

  11. Se non ci fossi io questo blog non avrebbe nessun significato di esistere…e forse nemmeno la tua miserabile vita ankou6!

  12. pensi di essere la mia ossessione solo perchè faccio sviluppare album di fotomontaggi con la tua faccia?

  13. Ragnarok, guarda che stavo scherzando…facevo la parte dello spettatore di programmi di gossip tipo Verissimo o La vita in diretta…in realtà non ho proprio l’intenzione di farmi i fatti tuoi, tranquillo! 🙂

  14. ma non preoccuparti
    presto ci vediamo e ti verranno raccontati i particolari più scabrosi ed incestuosi.
    ragnarok, rifletti sul fatto che anche chi non ti conosce si stupisce della relazione con la cugina e non di quella con iozzo , l’uomo virile e tarchiato

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