Passchendaele

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La battaglia di Passchendaele stava avvenendo in questi giorni, esattamente 90 anni fa. E’ una faccenda che l’Europa non dovrebbe dimenticare.

Per non farlo almeno noi vi propongo la canzone dei GoodBooks , in considerazione che

sono bravi

sono mezzi sconosciuti

hanno messo i loro pezzi su Sonific.com
Passchendaele

il testo

Jack was born towards the end of the 19th century
He married his sweetheart at the age of 23
Shortly before the birth of their first child
He answered the call of duty

He carried English bayonets in an English way
He smoked German cigarettes on Christmas Day
He never made it past 25, he died at Passchendaele
Fighting for the cause in a war to end all wars

His son fell from a Spitfire in 1944
Oh Daddy what did you do in the Great War?
And what did we learn the second time round?
Never again, never again

il video non è il più bello che possiate immaginare, ma la canzone potrebbe rimanervi..

P.S= la frase “fumò sigarette tedesche il giorno di Natale”  probabilmente si riferisce a quest’altro avvenimento storico. Una pagina di wiki che vi consiglio caldamente di leggere.

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11 risposte a “Passchendaele

  1. Bravo ankou! Finalmente una nota di cultura sul blog! 🙂
    Scherzi a parte non la conoscevo proprio sta storia. A titolo di completezza vorrei aggiungere anche che gli Iron Maiden hanno scritto la canzone Passchendaele appunto, nell’album Dance of Death…non è che questa dei GoodBooks è una cover?

  2. la Tregua di Natale è uno dei (pochi) motivi per cui credo ancora nella bontà dell’essere umano. Bella l’idea di voler ricordare una battaglia tra le più cruente di cui si abbia notizia. Ebbravo guaglione!

  3. gradevoli ‘sti sbarbatelli…li cambierei immediatamente coi flinley o finley o flinstones o come diavolo si chiamano…insomma, quelli lì! “Diventerai una staaaar….”

  4. non so a chi ti riferisci (per fortuna)
    non so della canzone dei metallica, ma non mi sembra…

    leggere della prima guerra mondiale mi lascia sempre molta malinconia addosso…anche perchè è storia recente, ma anche indefinita. ben pochi sono ancora vivi ormai, e non dobbiamo dimenticarcene, solo perchè siamo riusciti a fare ancora di peggio.

  5. se non sai a chi mi riferisco, sei un fortunato. praticamente un’anima candida cui è stata risparmiata un’infamia, quella cioè di sentire quattro ragazzini che starnazzano su un palco.
    Mi sono informato, loro sono i FINLEY. Vacca che roba!

  6. I FINLEY!!!
    Brr…non avranno altra dignità di essere nominati in un post che ha la pretesa di essere una volta tanto mezzo serio.

  7. condivido anch’io le tue sensazioni riguardo alla Grande Guerra…cerco a volte di farmi raccontare qualcosa da mia nonna (suo padre fu arruolato nella cavalleria e riuscì a tornare a casa), lei ancora si ricorda alcuni episodi che lui le raccontò, come quando fu ferito e le descrisse quello che vide in un ospedale da campo dove fu portato.
    Mi affascina sentire questi racconti, e mi smarrisco nell’indistinto dei suoi ricordi.

  8. Hai fatto bene a farti raccontare tutto il possibile..
    ma ti ricordo che qui sei fra gente gretta, che non apprezza nè parole complicate nè congiuntivi!

  9. ugh! troppo poetico, ho capito… 😦

  10. siamo gente semplice, abituata a tirare l’aratro e sputare per terra 😦

  11. E a lavarci di sabato

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