Il Blog dei Dannati I

Abbiamo una serie di fatti che la scienza ha escluso. Una schiera di maledetti, capitanati da pallidi dati che sono stati esumati, marceranno, Leggeteli o vi sommergeranno…
Queste le parole di Charles Fort, quasi novanta anni fa.
Ma anche al giorno d’oggi, a noi uomini del ventunesimo secolo, narcotizzati nelle nostre vite ripetitive e senza scopo, alcuni fatti dannati riescono a raggiungerci- eludendo le maglie della LORO onnipresente censura. Notizie incredibili, che sfidano le nostre conoscienze precedenti, ci urlano che niente è come LORO vogliono farci credere, per tenerci buoni…
Oggi ho preso il coraggio- e comincerò a diffondere queste realtà che tutti abbiamo sempre visto e mai riflettuto, che solo pochi arditi hanno avuto il coraggio di urlarci in faccia- anche solo per un secondo, tentando di svegliare le nostre assopite ragioni dal sonno in cui LORO le hanno troppo a lungo relegate. Miriadi di eroi ignoti che non potranno essere ricordati perchè di costoro è stata fatta scomparire anche la memoria. Ma non sempre .
Oggi vi presento una verità sconvolgente, ancora di più perchè istintivamente troverete la conferma della sua veridicità. L’uomo che la scrisse, in questo post – si firmava grande Scettico. Ci ha aperto gli occhi. Vi invito a ricordare la massima che ci ha lasciato con le sue ultime parole: “Dubitate” fatelo sempre e comunque, perchè anche le cose che dareste per scontate spesso sono….processioni di Dannati.

Ed ecco la sconvolgente verità:

IL MOLISE NON ESISTE!

“Postato: 17 Luglio 2005 alle 20:01 Riporta gran_scettico

Buongiorno a tutti!
Ho iniziato a frequentare questo forum perché mi sembra molto simile al mio modo di pensare nella vita. Io sono uno scettico che vuol sempre mettere in dubbio tutto, anche i dogmi, assiomi e postulati che tutti dicono indiscutibili. Ad esempio spesso quando mi dicono che io sono un po’ ingrassato a volte mi viene il dubbio che in realtà è dimagrito tutto il resto dell’universo.

Adesso tocca a me tentare di darvi qualche dubbio in più: seguitemi bene e mi capirete che il mondo è più misterioso di quanto dice la maggioranza della gente.

Se voi chiedete ad un qualsiasi bravo scolaro italiano quante regioni ci sono in Italia, vi darà la stessa risposta: venti. L’Italia ha venti regioni. Se voi siete in disaccordo, al minimo siete considerati malati di mente o ancora peggio.

Comunque, molte prove supportate, dimostrate e dimostrabili mostrano che in realtà esistono solo diciannove regioni in Italia e che la “regione” del Molise è un’invenzione leggendaria senza basi reali, costruita per nascondere “qualcos’altro” la cui natura non l’ho ancora ben definita. E’ da un po’ di tempo che ho notato tali prove e più ho indagato, più le prove sono schiaccianti. Solo ora ho pensato di renderle pubbliche, per trovare qualcuno disposto a condividerle, affinché la verità salti fuori. Naturalmente nel caso i Molisani esistono sia ben chiaro, non intendevo offenderli.

Tutto ciò che chiedo a voi è di discutere sull’esistenza del Molise e d’ogni suo “fatto” storico e geografico che provi la sua esistenza. Una cosa a cui terrei è che chi è in disaccordo con me non voglia rifiutarsi di discutere, perchè anche se è vero che il rifiuto della discussione sarebbe una prova in più che il Molise non esiste, almeno vorrei sentire le presunte prove che il Molise esista!

Per favore leggete molto attentamente le seguenti prove e sarete stupiti dall’alta probabilità di veridicità della mia opinione.

1) La sua leggendaria popolazione: conoscete qualcuno che viene dal Molise? Conoscete qualcuno che conosce qualcun altro che viene dal Molise? Secondo l’ultimo “censimento”, ci sono 331.183 persone che abitano nel Molise. Ma se ci sono così tanti Molisani, dove sono tutti quanti?

Qualche persona poi si è fatta sentire e mi ha presentato persone che erano nate e cresciute in un luogo chiamato “Molise”. Ma d’ogni singola persona che dice tali affermazioni ho poi dimostrato che era un bugiardo e ciarlatano. Ognuno di questi “presunti Molisani” alla domanda “quanto è grande il Molise?” dice un numero di kilometri quadrati diverso dagli altri “presunti Molisani”, stessa cosa dicasi della popolazione delle città più importanti e perfino del nome del fiume più lungo del Molise (ma chi di voi ha mai sentito parlare di fiumi del Molise?).

2) La sua assurda densità di popolazione: secondo le fonti geografiche tradizionali (create interamente da persone che credono nell’esistenza del Molise e probabilmente anche nei draghi rossi a pois blu) la “regione” del Molise ha 4438 km quadrati, che se calcolatrice alla mano sono divisi per la popolazione concludiamo che in un chilometro quadrato del Molise ci sono solo 74 persone!!! Non è ancora più strano?

3) prove dal satellite: recentemente alcune indiscrezioni dedotte da informazioni da satelliti meteo che fotografano l’intera Italia hanno dimostrato che non esiste alcuna prova che là esiste un luogo dove si crede che ci sia il “Molise”. Esperti nel campo di queste immagini sono unanimemente d’accordo nell’affermare che dallo spazio è impossibile determinare tale “regione”. Tuttavia ancora i cartografi per motivi ignoti, con accurati fotomontaggi mostrano immagini spacciate per vere che fanno sembrare che il Molise esista.

4) Le cosiddette prove fotografiche: alcune persone dicono che il Molise esiste perché ci sono foto in enciclopedie e cartoline. E’ importante notare però che una foto senza un’indicazione lampante non ha granché significato. Una foto degli Appennini, un campo di cereali, può essere stata scattata in Abruzzo, Basilicata, Toscana eccetera ma se una dogmatica didascalia dice che tale paesaggio è stato invece scattato nel “Molise” ogni lettore ci può cascare se non vuole fare altre investigazioni. Ogni foto che ho trovato sul Molise erano tutte indistinguibili dalle foto d’altre regioni e quindi molto probabilmente false.

5) Le opinioni degli stranieri: è ben noto che la geografia non è la materia in cui gli italiani sono più bravi, prova ulteriore che è stato molto facile fargli credere che esiste una “regione fantasma”. Senza sorprese, la maggior parte degli italiani crede che esista il Molise. Ma se tu chiedi ad un giapponese, americano, francese qualunque cos’è il Molise, quali personaggi famosi del Molise conoscono, quali monumenti famosi ci sono nel Molise e soprattutto che cosa vuol dire la semplice parola “Molise” ti dirà con buona probabilità “non lo so”.

Adesso voi direte: ma se il Molise non esiste, che cosa c’è allora al suo posto?
Beh, qui le ipotesi sono varie:

1) Le prove dello sbarco degli alieni o addirittura una base abitata proprio da alieni.
2) Un golfo marino nel cui fondale si trovano le rovine d’Atlantide o di un’altra civiltà antica che si è estinta a causa d’armi così avanzate che nessuno ancora ha capito come funzionano
3) Il tesoro dei cavalieri Templari, insieme al Santo Graal e all’Arca dell’Alleanza, qualsiasi cose esse siano.
4) Un edificio enorme in cui sono custoditi la pietra filosofale che trasforma metalli in oro e l’elisir d’eterna giovinezza (pare addirittura che di tale elisir faccia uso un capo di governo non precisato…chi potrà essere?)
5) Un buco nero o qualcosa di simile che porta ad altri universi.
6) Esiste il solo nulla. Una bolla di nulla dove la materia non è mai arrivata fin dai tempi del Big Bang.

Conclusione: il Molise è solo un megacomplotto di cartografi.

L’unica prova che esista una regione chiamata Molise proviene dalle carte geografiche. Ognuno ha carte geografiche in enciclopedie, agende, scuole, eccetera. Incredibilmente più del 99% di tali mappe sono create da cartografi!!!!
Se un insieme di persone chiaramente definito vuole controllare una particolare industria fino al punto di possederne il 99%, ci sarà certo una ragione per essere così influenzati esclusivamente da tale gruppo di persone. E’ chiaro che la foto di un unicorno fatto con fotomontaggi al computer è più credibile di un unicorno descritto a parole!!! I cartografi perciò hanno complottato contro i loro editori per fargli pubblicare una regione inesistente!!!

Saluti a tutti e mi raccomando, dubitate!

E questo è quanto. Ora, ovviamente, temo per la mia vita… ma non ha importanza- perchè anche se LORO mi troveranno ed uccideranno, 008 è già pronto a prendere il mio posto…
Qualche ulteriore precisazione: non è possibile usare internet come prova della esistenza del Molise, per lo stesso motivo dell’inutilizzabilità delle prove fotografiche, visto che su internet si trova di tutto.Se diamo per buone tutte le cose trovate sulla rete, allora dovremmo dar per buono che gli alieni sono sbarcati tra noi. Cosa ovviamente ridicola. Certo, le teorie su cosa ci sia al posto del Molise sono tantissime, e qualcuna francamente esagerate. Di mio propongo questa semplice supposizione: in realtà Puglia ed Abruzzo confinano…. e LORO vogliono farci credere di no.

PERCHE’ ?

molise.jpg

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100 risposte a “Il Blog dei Dannati I

  1. Nooooooooooooooooo!!
    Lo sapevo c’era qualcosa che non andava..una sensazione strana, ora ho capito!!!
    Secondo me la setta dei cartografi stà tramando un complotto alle nostre spalle!!
    Devo nascondermi……..

  2. mmm…ora che mi ci fai pensare chi è mai stato in molise?
    e poi pure ortolani in ratman 45 (quello che è la parodia di matrix, quindi complotti blablabla) accenna questa cosa dicendo che in molise c’è il nulla….pesantissima sta storia! il molise…mah…ci devo dormire sopra

  3. Ma…io in Molise c’ho vissuto e ci sono stato pure recentemente, ho conosciuto un sacco di molisani e ci ha lavorato mio padre…ciò significa che sono stato in un’altra dimensione, magari un luogo incantato creato ad arte…è gravissimo! Non so se potrò convivere con questa tremenda verità, forse mi merita un lungo soggiorno in una di quelle fantastiche cliniche psichiatriche immerse nel verde, anche loro delle vere realtà paranormali…

  4. Ragnarok85, la citazione è d’obbligo in questo caso:

    “sai dove ti trovi?”
    mi guardo intorno. per chilometri e chilometri c’è solo il nulla
    “in molise?”

    (da RatMax di Leo Ortolani)

  5. eh già…la citazione ci voleva ^_^

  6. ALLORA CI SONO ANCHE DELLE ALTRE PERSONE CHE LO SANNO!!! INCREDIBILE…IL MOLISE NON ESISTE!!! GASNOBILE…TU HAI DETTO DI ESSERE STATO IN MOLISE….ma ti rendi conto di quante cose potremmo sapere sulla faccenda ipnotizzandoti? tremo già…

  7. Eh si! Nemmeno una vecchia volpe onnisciente come Andreotti (che dal dopoguerra ai giorni nostri sa tutto di tutto)è al corrente di quello che so io sul Molise!
    Farò così: creerò delle copie segretissime di tutto quello che so, così, dovesse accadermi qualcosa di brutto (cioè quando LORO verranno a prendermi) la verità verrà comunque a galla! Non mi avranno tanto facilmente!

  8. Sììììììì!!! Hai il nostro appoggio! È giunto il tempo che la Verità venga svelata!

  9. è inutile…LORO sanno sempre tutto. probabilmente l’uomo a cui affiderai le copie segretissime è già uno di LORO. Forse anche noi siamo LORO. E il mio post era semplicemente un’ esca, per vedere se qualcuno che sapeva qualcosa ci avrebbe contattato…in modo da renderlo inoffensivo. ehm…cancella quest’ultima frase. Ho parlato troppo.

  10. Anche il mio commento era un’esca, per vedere se qualcuno di voi fosse uno di LORO…ops, anch’io ho parlato troppo…Quando mi vieni a prendere allora?? 🙂

  11. stolto…sono già dietro di te.e ora, mentre ti stai voltando, è già troppo tardi.

    ovviamente sto scherzando…ovviamente.

  12. Io, durante una gita, sono stato a Termoli, centro portuale del Molise. Abbiamo visitato questa città mentre aspettavamo il traghetto per le isole Tremiti. Anche la mia coinquilina c’è stata. Ho quindi dei testimoni per dimostrarlo, sono comunque disposto a sottopormi a esami.
    Un ultimo agghiacciante dubbio: perché bisogna partire dal MOLISE per arrivare alle isole Tremiti, che sono della PUGLIA? Ci sarà qualcosa di ancora più inquietante alle Tremiti, tale che per arrivarci bisogna attraversare il territorio molisano in una sorta di cammino spirituale-catartico?

  13. Stai mentendo. è l’unica spiegazione sensata.
    Quindi ci sono due possibilità: o lo fai consapevolmente perchè ti sei venduto a “loro” oppure sempre “loro” ti hanno fatto il lavaggio del cervello. Visto che ti considero il mio informatore la cosa mi preoccupa alquanto, perchè “loro” potrebbero trovarmi. Devo sbrigarmi!

  14. ankou, ma tu sei uno di LORO, ricordi? a che gioco stai giocando? quando ci vieni a prendere tutti? non vedi che l’attesa ci divora?

  15. BAHAHAHAHAHAHAHAHA!

  16. e adesso chi glielo dice a ratman? °.°

  17. Area geografica e lingua

    La minoranza linguistica croata si è costituita insediandosi nel Molise, più precisamente in provincia di Campobasso, nel territorio compreso tra i fiumi Biferno e Trigno.

    Si tratta in particolare dei tre comuni di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise, mentre è storicamente accertata la colonizzazione da parte di profughi croati dei comuni di Palata, Tavenna, Mafalda, San Biase, San Giacomo degli Schiavoni, Montelongo e Petacciato, sempre in provincia di Campobasso.

    Soltanto nei primi tre paesi si conservano, ancora oggi, la lingua, gli usi ed i costumi della stirpe d’origine.

    L’idioma parlato dalla minoranza è sostanzialmente l’antica lingua croata del tipo štòkavo-ìkavo, in uso nella Dalmazia centrale fra i fiumi Cettina e Narenta, nel retroterra croato ed in Erzegovina.

    «… Si tratta di un idioma conservato da circa 400 anni, con una fisionomia eminentemente pratica, appunto perché parlato in prevalenza da contadini; lo dimostra anche il fatto che non vi sono in esse parole astratte»

    Secondo ricerche e lavori di studiosi e studenti locali, il patrimonio linguistico dei Croati del Molise è stato valutato sulle 3.000 parole, che arriverebbero a circa 5.000 vocaboli, in base alle catalogazioni più recenti.

    L’antica lingua croata è, oggi, usata nei rapporti familiari e nelle relazioni interpersonali. Essa è stata trasmessa per cinque secoli con la sola tradizione orale; non esistono infatti tracce di scritti, se si escludono alcune poesie del prof. Giancristoforo E., Tradizioni culturali albanesi e slave nel Molise, estratto della relazione tenuta ad Acquaviva Collecroce il 12.11.1991, Centro Studi Molise 2000.

    Giovanni De Rubertis (1813-1889) di Acquaviva Collecroce inviate, insieme ad aneddoti e proverbi, in un lungo scambio di lettere col poeta raguseo Orsatto Pozza, dal 6 aprile al 23 giugno 1853, nonché una sua traduzione di una novella di Giovanni Boccaccio, pubblicata a Firenze nel 1875 in occasione del quinto centenario della morte del grande certaldese, ed infine un telegramma redatto «nell’antica lingua dei padri» inviato nel 1896 dal Consiglio comunale di Acquaviva Collecroce alla principessa montenegrina Elena Petrovi Njegoš (la futura Regina Elena d’Italia) in occasione delle nozze col futuro re d’Italia Vittorio Emanuele III.

    Gli abitanti delle colonie croate del Molise sono sempre stati cattolici di rito latino, a differenza delle vicine colonie albanesi che erano abitate da cattolici di rito greco; la messa, quindi, è stata celebrata sempre in lingua latina sino al Concilio Ecumenico Vaticano II quando fu permessa la celebrazione delle funzioni religiose nelle lingue locali.

    Purtroppo, per mancanza di sacerdoti del posto e per la difficoltà di tradurre in un linguaggio semplice e concreto la complessa terminologia liturgica, si è passati direttamente alle celebrazioni religiose in italiano, anche se sopravvivono nella comunità minoritaria dei canti e delle tradizioni in croato.

    La più consistente testimonianza scritta della lingua croata si ebbe a partire dal 1967 quando fu pubblicata la prima rivista bilingue italo-croata intitolata “Naša ric/ La nostra parola”, diventata poi “Naš jezik/La nostra lingua”, che aveva per motto la frase dell’eroe dei Croati del Molise, Nicola Neri (medico insigne nato ad Acquaviva Collecroce nel 1761, professore di fisiologia, commissario alla guerra durante la Repubblica Partenopea, impiccato a Napoli nel 1799): «Non dimenticate la nostra bella lingua!».

    Sammartino A., Ali tagliate – Parole di un libro incompiuto/Podrezana krila – Rije i nedovršene knjige (volumetto bilingue, in italiano e croato, a ricordo di Agostina Piccoli), Cannarsa Editore, Vasto 1999, pag. 63.

    Cfr. Registro delle deliberazioni consiliari del Comune di Acquaviva Collecroce per l’anno 1896, esistente presso il locale archivio comunale. Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia.

    Cenni storici I primi contatti degli slavi provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico lungo le coste molisane, di cui abbiamo documentazione certa, avvennero agli inizi del XIII secolo, per motivi economici, commerciali e culturali.

    Risale infatti al marzo 1203 un primo trattato commerciale tra la già fiorente Repubblica marinara di Ragusa/Dubrovnik in Dalmazia ed il piccolo porto molisano di Termoli per la concessione della “isopolitìa” (una istituzione dell’età ellenistica mediante la quale due comunità sancivano un reciproco diritto di cittadinanza), che comprendeva anche l’arboraticum ed il plateaticum (diritti riferibili all’attracco delle navi ed al commercio).

    Per quanto attiene, invece, alla Bolla di papa Bonifacio VIII del 22 settembre 1297 – che conterrebbe la citazione latina “Castrum Aquaevivae, habitatum cum vassallis Schlavonis” (“Il paese di Acquaviva, abitato da sudditi Schiavoni”), riportata anche nell’opera del Rešetar e poi ripresa pedissequamente da tutti gli autori posteriori – già nel 1950 il francescano Teodoro Badurina aveva dimostrato, riportando per primo il testo integrale della Bolla pontificia, come essa nominasse soltanto il monastero di Sant’Angelo in Palazzo (sito nell’attuale territorio di Acquaviva), nell’allora Diocesi di Guardialfiera, tra i beni dell’Ordine Melitense.

    La citazione latina, che nomina la località di Acquaviva come già abitata da coloni schiavoni, è di molto posteriore; risale infatti al 1594, come ha potuto dimostrare un ricercatore locale che l’ha rinvenuta in un elenco di beni Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche appartenente all’Ordine dei Cavalieri di Malta, che furono a lungo feudatari dell’agro di Acquaviva Collecroce sino alla data della eversione della feudalità.

    Non vi è dubbio che le ondate migratorie più consistenti si verificarono dopo la famosa disfatta di Còssovo del 1389, meglio nota nella storiografia italiana come la battaglia del “Campo dei merli”, che segnò la sconfitta delle armi cristiane e la progressiva espansione degli Ottomani nella penisola balcanica con conseguente esodo delle popolazioni slave ed albanesi verso la nostra penisola.

    A tal proposito è molto illuminante la sintetica ed efficace motivazione che ne dà, nel testo originario in latino del 1777, Mons. Francesco Lauria, Vescovo di Guardialfiera, in una delle relazioni per le periodiche visite “ad limina”, a proposito della popolazione slava di Acquaviva, Palata e Cerritello: «Gli abitanti Schiavoni traggono origine da coloro che, essendo stata la Dalmazia invasa dai Turchi, al fine di non perire sotto la loro spada o di non essere condotti in loro misera schiavitù, una volta approdati ai porti italiani, istituirono delle nuove colonie nel nostro Regno di Napoli».

    Con la conquista di Costantinopoli, avvenuta nel 1453, i Turchi iniziarono l’espansione verso i territori settentrionali, abitati da popolazioni slave. E, com’era accaduto alle popolazioni albanesi qualche decennio prima, sin dal 1500 le nuove migrazioni furono originate dalle invasioni turche.

    La Repubblica di Venezia e il Regno di Napoli agevolarono gli insediamenti lungo le coste adriatiche italiane per ripopolare le terre che, in quegli anni, erano rimaste abbandonate a seguito del vastissimo terremoto del 1456 e della pestilenza del 1495.

    Cfr. Bosio G., Dell’istoria della sacra Religione et illustrissima Militia di San Giovanni Gierosolimitano, Stamperia Apostolica Vaticana, Roma, 1594 in “Bibliografia sui Croati del Molise”, raccolta e pubblicata dal redattore del periodico Naš jezik/La nostra lingua, Mario Spadanuda, sul n. 4 del 1970.

    Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia «Il flusso migratorio verso il meridione d’Italia si accentuò a mano a mano che la potenza veneziana si riduceva (…)

    La debolezza veneziana permise agli Aragonesi, presenti già nel Regno di Napoli, di estendere la loro influenza anche sull’altra sponda adriatica, ma nello stesso tempo favorì l’espansione turca. L’avanzata inarrestabile dei Turchi trasformò in vero e proprio esodo quella che era cadenzata emigrazione (…)

    Per favorire l’insediamento dei transadriatici, e in considerazione della loro povertà, i re aragonesi concessero agli immigrati del Regno di Napoli alcuni privilegi, come il dimezzamento dei tributi, per un periodo, sembra, di cinquant’anni».

    Sebbene, in mancanza di documentazione d’archivio, non sia possibile definire con esattezza la datazione della venuta dei profughi slavi in Molise, gli studiosi prendono in considerazione la fine del XV secolo con delle motivazioni sia linguistiche sia … numismatiche!

    Infatti, mentre si conservano nel Molise quasi tutti i termini in croato per indicare i frutti dell’agricoltura, mancano completamente le denominazioni slave per alcuni prodotti alimentari diffusisi velocemente in Europa dopo la scoperta dell’America (come le patate, i pomodori, il granturco, etc.).

    Inoltre si nota che nei tre paesi l’unità base della moneta è detta “puh”, che in croato letteralmente significa “ghiro”: evidentemente perché i primi profughi provenienti dalla Dalmazia avevano scambiato per un ghiro quell’ermellino raffigurato sulla più comune moneta d’argento coniata Rešetar M., Le colonie serbo-croate nell’Italia meridionale, (prima traduzione in italiano, a cura di Walter Breu e Monica Gardenghi), Amministrazione Provinciale di Campobasso, 1997. Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche nel 1465 ed in circolazione nel Regno di Napoli sino al termine del secolo XV.

    La minoranza croata quasi sempre si trovò a riedificare e ripopolare antichi borghi, abbandonati a causa di terremoti e pestilenze. È il caso di Acquaviva Collecroce che – se pure esistita nello stesso posto già alla fine del secolo XIII – dovrebbe essersi spopolata in seguito ad eventi diversi e, poi, sarebbe stata ripopolata da profughi croati, tra il XV ed il XVI secolo, provenienti sia direttamente dalla Dalmazia sia dalla vicina località di Cerritello, dove convivevano già coloni slavi ed albanesi, con le rispettive chiese cattoliche di rito latino e greco.

    A proposito del paese di San Felice (già denominato San Felice Slavo nel 1863, cambiò nome in San Felice del Littorio durante il fascismo, è diventato San Felice del Molise al momento della Liberazione da parte degli Alleati), nella seconda metà del secolo XVIII, il Vescovo di Termoli, mons. Tomaso Giannelli, scriveva: «Sul principio del XVI secolo era privo di popolo; onde i Dalmatini, ch’erano venuti per fissare in queste contrade il loro domicilio, nell’anno 1518 vi formarono piccola colonia, la quale adesso è cresciuta tanto che vi si numerano anime 657. La venuta degli Schiavoni fu nel detto anno 1518»

    Montemitro, già frazione del comune di San Felice Slavo sino al 1902, fu reso, poi, comune autonomo in quell’anno. La località era abitata già nel secolo XIV poiché in una lapide, che si conserva ancora oggi nella Chiesa parrocchiale di Santa Lucia, vi si legge la data del 1313.

    Cfr. voce “armellina” in Lessico Universale Italiano Treccani, vol. II, pag. 188. Giannelli mons. Tomaso, Memorie della Città e Diocesi di Termoli (1753-68), (trascrizioni e note di Michele De Gregorio), Edizioni Lions Club, Termoli, 1986, pp. 201-2. Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia.

    Per quanto riguarda il periodo di insediamento, è opportuno riportare quanto scrive il già citato Mons. Giannelli: «Non si sa il tempo preciso nel quale vi fu fissata la colonia degli Schiavoni. Si può avere per verosimile che vennero nell’anno 1520 in circa: cioè quando si portarono ad abitare in San Felice, luogo a questo contermino». Tra gli altri paesi già slavi, Palata, ormai italianizzata nella parlata ma i cui abitanti hanno conservato i cognomi chiaramente di origine croata, è forse l’unico abitato che aveva una testimonianza lapidea con una data precisa. Da più fonti infatti era riportata la seguente scritta, incisa sull’architrave della porta d’ingresso alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria la Nova: HOC PRIMUM DALMATIAE GENTES INCOLU E RE CASTRUM AC A FUNDAMENTIS EREX E RE TEMPLU ANNO DOMINI MDXXXI (Le genti della Dalmazia abitarono in questa prima località – ed eressero la Chiesa dalle fondamenta -Nell’anno del Signore 1531).

    L’unico insediamento slavo che risulta fondato con certezza dalla popolazione minoritaria è il paese di San Giacomo degli Schiavoni. Mons. Giannelli scrive che, durante il governo di un suo predecessore: «… verso la metà del XVI secolo il Vescovo di quel tempo Vincenzo Durante, per la coltura del terreno lasciato in abbandono per lo scarso numero de’ naturali nei luoghi contermini, permise che vi fissassero il loro domicilio e vi edificassero case alcuni uomini e donne che, poveri e meschini dalla Dalmazia, erano approdati in questo lido dell’Adriatico mare. Stabilirono costoro la loro abitazione nella collina più elevata della tenuta (…) edificarono la Chiesa dedicata all’Apostolo S. Giacomo il maggiore, Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche da cui presero il nome per la terra, essendosi chiamata allora e chiamandosi adesso S. Giacomo de’ Schiavoni.

    (…) Se sia vero che, prima dei Sanniti aveva popolato questa regione de’ Frentani la gente dalmatina e liburna, come si dirà nel descrivere Petacciato, vennero i Dalmatini stessi a ripigliarne il possesso. Ed avendo nel descritto sito fissato il domicilio, nell’anno 1566 convennero col Vescovo Vincenzo Durante di quello che gli dava il Vescovo per il sostentamento e di quello che dovevano essi loro corrispondere alla Mensa vescovile, padrona assoluta dell’intero territorio».

    Certamente il professare la religione cattolica aiutò gli esuli insediatisi sul territorio italiano, perché, per aver combattuto contro gli Ottomani, essi erano stati accolti come eroi della cristianità.

    D’altro canto le molte famiglie emigrate dall’altra riva dell’Adriatico ritennero vantaggioso spostarsi in terre conosciute come fertili. Nell’opera del citato Rešetar, viene indicato che: «prima del 1880 era molto difficile aprirsi una via fino alle colonie serbocroate del Molise, semplicemente perché non c’erano strade!». È comprensibile, perciò, che sino ad allora la comunità minoritaria sia riuscita a mantenere integra la propria identità linguistica e culturale.

    A Tavenna, nella corona del portone della chiesa parrocchiale Santa Maria di Costantinopoli vi è inciso:

    D.O.M. Illirici gens cara Deo me extollere curant. Deiparae sacramenti regiam. Regis ero A.D. 1773.

    (Al Signore Ottimo Massimo, gli Illiri, gente cara a Dio, curano di sollevarmi. Reggia del sacramento della Deipara. Sarò di re, Anno del Signore 1773.).

  18. fammi capire: tu sostieni che il molise esista perchè è stato popolato da immigrati della Croazia?!?!?!?
    Fattene una ragione, questa gente non è mai esistita , e se fosse esistita sarebbe già stata uccisa da moltissimo tempo… oppure vive in abruzzo ma gli fanno credere di essere in Molise.

  19. inizio a pensare ke sulla rete ci isano persone ke nn stato alquanto bene di testa!!!
    allora…x quanto riguarda le tue ipotesi…non hai portato fondamenti a nessuna delle tue tesi…potrei sviscierartele tutte una ad una in men di 5secondi ognuna!
    densità di popolazione x kilometro quadro….qual’è il problema…74 abitanti x km quadro?!?!?ci sono zone del mondo dove si arriva addirittura a meno della metà!
    di personaggi famosi…almeno 3 si rimandano al molise…Celestino5 e giuseppe rota (facente parte dei Mille).
    Fatti geografici esistono e come…la presenza di terreno…in quel luogo…è un fatto tangibile…Isernia esiste…e vanta anke il primato x il ritrovamento paleoantropologico più importante d’Europa!(anke se nn sono ancora stati trovati reperti di resti umani)
    io stesso ho visto Isernia e Bojano e conosciuto abitanti del luogo!
    Fatti storici…Ferdinando d’aragona ocncesse agli albanesi/croati quei teritori x l’aiuto ricevuto contro i D’Angiò.
    Poi…bè la divisione della regione Abruzzo-Molise avvenuta nell’800 è una cosa naturale…altirmenti…considerando le divisioni…anke marke ed umbria sembrano un tutt’uno!
    cmq…io ti consiglio di andare a cercare e di interessarti a cose x cui riesci a trovare veramente prove tangibili ke sostengano le tue tesi…xkè a mio avviso…se solo una persona molto influenzabile da poke notizie ke hai trovato in giro…hai costruito un tuo pensiero a dir poco assurdo!
    a presto…dal 2005…nn hai trovato nient’altro di interessante…mi piacerebbe provare a conoscer un pò dei tuoi interessi…;-)))

  20. AHAHAHAHAHAHHAHA!!!!!
    grande!

    Beh che dire…bel tentativo, ma è ovvio che non sei altro che una rotella della gigantesca cospirazione dei cartografi e degli insegnati di geografia (ebbene si, LORO sono i cartografi,lo ho detto) per farci credere che esista una regione chiamata Molise. Mi pare invece che ci siano evidenze per sostenere il contrario. Infatti la tua ricostruzione non sta in piedi: per fare un esempio, dici che almeno tre personaggi famosi si rimandano al Molise- ma ne hai detti due! e non famosi come ci si aspetterebbe da una regione veramente esistente!

  21. Pingback: Molise: confronting the evidence. « Il Blog (privato) del Copia e Incolla ORIGINALE!

  22. ragazzi….il molise esiste geograficamente a mio paraere
    non capisco cosa intendete quando dte che non esste
    ragazzi
    prendiamo il treno e cia andiamo……niente di piu facile…
    cmq se il molise non esiste ,meglio, un po’ di spazio in piu :))))))

  23. Sì…certo…basta prendere il “treno”. Un treno pieno di attivisti antimolisiani che “casualmente” deraglierà e “casualmente” moriranno tutti, di modo che tutto sia messo a tacere…mi spiace, ma noi diffidiamo!

  24. Si. Esiste geograficamente. A tuo parere.

  25. sono molisano precisamente di termoli prima di sputare merda visitate il molise guardate i monumenti e le belle vedute ke ci sono e poi parlate a vanvera polentoni ke nn siete altro

  26. Termoli? Ma cos’è? e chi sono i “polentoni”? sei sicuro di non essere stato tagliato fuori dal mondo in una specie di bolla atemporale? Comunque non dubito che tu abbia un bella vista…sul sulla 🙂

  27. In effetti sospettavo di vivere in un posto che non esiste, ma si sa osservare le cose dal di dentro è molto difficile direi quasi impossibile, l’occhio puo osservare tutto ma non se stesso, a tutti gli esistenti vorrei però porre un quesito semplice semplice, siete proprio sicuri di ESISTERE ?????????

  28. Ma ovviamente sì: noi esistiamo, tu no; o forse vivi con un livello di coscienza differente dal nostro, vivendo tu nel nulla

  29. chiariamo meglio:

    Tu non esisti

    Ragnarok esiste solo in quanto IO lo penso e quindi lui esiste.

  30. Essendo piuttosto privi di argomenti
    anzi in effetti esprimendo un unico
    argomento, dimostrate una esistenza
    piuttosto flebile, riflesso condizionato dell’unica realtà che ben conoscete, fatta di programmi televisivi e play station.
    Che pena !!!!!!!!!!
    Un giretto nel ruspante molise vi farebbe bene.

  31. Si Cioè a me me piace la playe e poi me guardo anche er granne Fratelo, ‘Ao!
    C’ ho quinnici anni e fanculo, non vivo mica all’a ria perta come Piero Pacioso, un ommu pacioso de nome , ma pugnace de fatto- contro ‘e convenzioni e inggiustizzie della nustra società corrotta che non crede nello Mulise!

    AYO!

    VAI PIERO PACIOSO,
    DIGLENE Quattru tu anco da parte mia!!!

  32. portami tua sorella e vediamo se sono un ologramma.

  33. Certo certo…così le fai il lavaggio del cervello e le fai credere che il molise esiste! Nessuno dice che tu sei un ologramma, semplicemente non esisti

  34. oh ma cos’è oggi hanno aperto le gabbie?

  35. @molisano: conosci mica una certa gabry?

  36. brutte teste di c***o il molise esiste, basta poco per dimostrarlo, io sono di Termoli una ridente cittadina molisana che conta all’incirca 35 mila abitanti, siamo la meta turistica più importante della regione, abbiamo collegamenti con le isole tremiti e la croazia la diga del liscione è una delle dighe più grandi in italia e sorge e guardalfiera in molise, la mia famiglia è molisana da diverse generazioni, per quanto riguarda molisani illustri beh basta poco anche qui: achille pace noto autore di quadri di valore è nato a termoli, aldo biscardi giornalista è nato a larino, il ministro di pietro è di montenero, l’ex giocatore di pallavolo pasquale gravina è di campobasso, antonio cornacchione attore comico è nato a montefalcone del sannio, e potri continuare ancora per molto.
    nel 1943 durante la seconda guerra mondiale c’è stato lo sbarco degli inglesi quindi prima di parlare testa di cazzo informati.

  37. la storia del Molise l’ha scritta George Orwell come preparazione del romanzao “1984”.

    Lo sbarco degli alleati in Molise è un’altro pezzo radiofonico di Orson Welles, dopo il successo della “guerra dei mondi”.

  38. Oyasuminasai Paladino Integerrimo della Verità Rivelata!

  39. Buuuu! E tu vieni a parlarci di Aldo Biscardi come persona illustre del Molise? solo questo basterebbe a far perdere di credibilità tutto il resto del tuo discorso, sulle cui macerie io sorgo e guardolfiero.

  40. infatti non ho parlato solo di biscardi, è più probabile che tutta italia non esista realmente che solo il molise, io so soltanto che vivo in molise e vi assicuro che ci vivo bene dopotuuto al mondo di oggi non si ha la certezza di nulla quindi per me potresti non esistere tu e i tuoi stupidi commenti

  41. FINALMENTE! è questo lo spirito giusto! Se tu esistessi, e io passassi per Campobasso o come si chiamano questi posti inventati, beh ti offrirei una birra.

  42. ieri la mia professoressa di geografia è stata arrestata dalla Potentissima Polizia Anti Rivelazioni detta “PPAR”, perchè insegnava a noi studenti che il Molise è solo una gran cospirazione costruita dai cartografi, dove ci sono in gioco un sacco di soldi per la finta pubblicità su un certo “Molise” un’ipotetica regione italiana.
    la mia prof ha combattuto per la nostra libertà d’informazione! dobbiamo armarci e combattere questo complotto!

  43. LO sapevo!!!
    tieni duro…
    La nostra rete di resistenza ti contatterà presto e potrai cominciare anche tu a vivere in clandestinità come noi!

  44. Aprendo i commenti di questo post ho sentito una raffica di vento pazzesca. Che sarà stato?

  45. Vi do la prova definitiva che il Molise non esiste: la leggenda di Aldo Biscardi e Antonello Venditti. Secondo voci diffuse, questi due sarebbero di origine molisana; ora, in mezzo a noi, gente sensata, c’è qualcuno disposto a credere che esistano VERAMENTE due uomini così? Non credi di sbagliare col seguente sillogismo: Venditti e Biscardi sono molisani; Venditti e Biscardi non esistono; il Molise non esiste.

  46. E, se non dovesse essere sufficiente, posso suffragare il tutto con un’ulteriore, e definitiva, prova: io vivo in Molise, e non sono mai riuscito a uscirne. Ogni volta che ho cercato di varcare il confine con la Puglia, l’Abruzzo o la Campania, mi sono infranto contro un muro di vetro, rimbalzando all’indietro.

  47. Se ne trovano abbondanti conferme anche negli scritti di Francesco Jovine, scrittore molisano mai esistito, e in quelli di Giose Rimanelli, nato molisano ma poi pentitosi (e infatti esiste, negli USA).

  48. E ora, per farvi vedere che sono preparato, vi svelo da dove nacque l’equivoco: il Molise fu inventato da Cocco Bill, che immaginò questa sognante landa come location per le avventure di Jacovitti

  49. Preziose testimonianze, purtroppo non avrebbero valore in tribunale in quanto (e me ne rammarico) tu non esisti….

  50. Eheheh, quant’è vero 🙂

  51. mi dispiace deluderti, ma alle elementari ci sono andata a fare un camposcuola alle elementari in molise,e ci hanno fatto intervistare i vecchietti in una piazza…e non credo si fossero messi d’accordo coi cartografi. In sintesi,curati.

  52. Coglierò il tuo consiglio alle elementari, perchè mi pare una ottima controprova la tua alle elementari.

  53. Beh!! Che dire…….Avete mai sentito parlare dell’HOMO AESERNIENSIS?? Per i più ignoranti….e qui ce ne sono a iosa, è l’Uomo di Isernia (una delle 2 province del Molise di cui la maggior parte degli Italiani, in quantro popolo comunemente analfabeta, non ne conosce l’esistenza). I ritrovamenti dell’Homo Aeserniensis, sono avvenuti casualmente nel 1979 durante i lavori di sbancamento per la superstrada Napoli-Vasto. i reperti sono stati portati alla luce grazie all’attività dell’Istituto Universitario di Paleontologia dell’Università di Ferrara e dei professori Peretto, Sala e Cremaschi. Il nome dell’Homo Aeserniensis è entrato di diritto nella storia della Paleontologia, come segno di una tappa importante nella continua ricerca delle origini dell’umanità. Un milione di anni fa l’Homo Aeserniensis ha dato attuazione al primo conglomerato abitativo-sociale, alla prima forma di bonifica, al primo uso del fuoco, al primo impiego di tecnica coloristica a fini estetici. In parole povere fu il primo insediamento in Italia e, molto probabilmente, il ceppo da cui, purtroppo per la razza molisana, discendono quei celebrolesi dei vostri genitori…si…proprio loro….quelli che vi hanno cagato! Quindi se tanto mi dà tanto….il Molise non esiste-l’Italia intera non esiste…..e visto il livello cui l’italiano medio può scendere non è poi tanto un dramma! Saluti da un molisano….isernino! P.s. se per qualche malaugurato motivo qualcuno di voi dovesse mai giungere in Molise (non sia mai) siete pregati di pulirvi i piedi….

  54. Ho solo due precisazioni:
    1) Napoli e Vasto non sono in “molise”.
    2) Dio ha creato l’ uomo poco più di seimila anni fa, c’è scritto nella Bibbia. Questo inficia il tuo ragionamento teso a dimostrare l’esistenza del “Molise” sulla base di ritrovamenti fossili, che era un argomento debole già di per sé.

  55. questa coda di commenti è sempre fonte di gioia per me, ogni volta che la leggo, forse anche meglio dei commenti di gabry

    voglio bene a tutti voi, mi sento più ecumenico del papa 🙂

  56. Cazzo (si può scrivere?), come mi sento solo

  57. Il Molise è un apostrofo rosa fra l’Abruzzo e la Puglia.

  58. Volevano stivarci le ecoballe ma non ci sono riusciti perché… non esiste 😉 Sto diventando logorroico.

  59. Ma no sei simpatico! E cmq su questo blog si pu’ scrivere di tutto, come noterai dalla pagina Chi Siete? in alto a sinistra

  60. Da molisano anzi da Campuasciane,in dialetto abitante di Campobasso ovvero il capoluogo di regione del MOLISE posso dire agli autori di tale argomento che l’unica cosa di sensato che avete scritto,è scritta nelle avvertenze:

    “Questo Blog talvolta dice un sacco di cazzate.”

    Solo che non è solo “talvolta” ma spesso e volentieri.
    Io sono Molisano da generazioni e questo è un discorso che non sta ne in cielo ne in terra,ma d’altronde si sa che la gente pur di farsi notare e di diventare qualcuno(sopratutto su internet) farebbe qualunque cosa e questo è un caso lampante che va a dimostrare quanto da me detto.
    Non sò il perché di questa provocazione,forse sarà per dei complessi di inferiorità, ma per quanto mi riguarda io so bene cos’è il Molise,ovvero una terra fatta di persone buone,gentili,umili e con una grande dignità e,quando è stato necessario,sono stati in grado di piegare anche il popolo Romano che ha cercato di piegarlo.Quindi siamo gente di tutto rispetto con una regione di tutto rispetto ed esigiamo rispetto.

  61. @ragnarok85 Ma “no” cosa? Sii più chiaro…

  62. non vi verrà dato rispetto, quindi non esigetene.

  63. Bel modo di essere un uomo…Scommetto che te sei uno di quegli ipocriti che professano la pace e poi fanno le guerriglie,si si devi essere proprio uno di quegli ipocriti.Il rispetto è un valore innegabile dovuto ad ogni uomo.Ma d’altronde da uno che scrive una marea di cazzate e che ammette anche di scriverne che cosa ti vuoi aspettare…Spero che tu verrai ricambiato nella vita con la stessa moneta con cui tu stai ricambiando il disprezzo per degli uomini che ne conosci ne hai mai visto.Vergognati…

  64. Sì, infatti il Molise era l’unica zona d’Italia indipendente rispetto all’Impero Romano… ah no, quello era il villaggio di Asterix mi sembra.

    Aggiorno l’elenco dei matti: gabry, lulu, molisani, politico locale e adesso ilcorvo.

  65. 🙂
    Ebbene sì, personalmente sono uno di quegli ipocriti che professano la pace e poi fanno le guerriglie.

  66. Ma cosa vuol dire?!?! Che guerriglie? Guarda – ilcorvo – che noi non siamo in molise, dove fate le guerriglie per spartirvi le donne.

    No per il rispetto, e no riguardo a tutte le cose che hai detto sul molise

  67. SIETE SOLO DEI PROVOCATORI CHE SOFFRITE DI MANIE DI PROTAGONISMO,SUCCUBI DI UN INCREDIBILE COMPLESSO DI INFERIORITA’ ED E’ PER QUESTO CHE SPARATE SENTENZE E CAZZATE SU CHI NON CONOSCETE,D’ALTRONDE LO AVETE ANCHE SCRITTO CHE IN QUESTO BLOG SI DICONO CAZZATE.MA ANDATE IN MINIERA O A FARE I MISSIONARI ALMENO LI’ IL VOSTRO TEMPO LO SPENDETE BENE ED UTILMENTE E NON IN CHIACCHIERE INUTILI ED INUTILMENTE.DA ORA IN POI DA BUON MOLISANO CON GRANDE DIGNITA’ E SIGNORILITA’ VADO VIA SNOBBANDOVI E FACENDOVI RIMANERE CON LE VOSTRE RIDICOLE CONSIDERAZIONI CHE NON STANNO NE IN CIELO NE IN TERRA.DA ORA IN POI SARETE VOI A NON ESISTERE,A MAI PIU’…

  68. oh no!
    AIUTO STO SCOMPAr

  69. ragnarok85 hai appena ammesso che il Molise esiste se la consideri una terra dove si fa guerriglia per le donne,anche se non è così….

  70. ma non hai detto 2 minuti prima
    “DA ORA IN POI DA BUON MOLISANO CON GRANDE DIGNITA’ E SIGNORILITA’ VADO VIA SNOBBANDOVI E FACENDOVI RIMANERE CON LE VOSTRE RIDICOLE CONSIDERAZIONI”

    Sei un pupo di pezza

  71. Non fraintendiamo: il moliste esiste come idea, esiste come nome e luogo immaginario su cui è incentrata una cospirazione o chissàcosa; sicuramente non esiste come luogo fisico.

  72. esiste come esistono gli unicorni, insomma.

  73. Io propenderei per la tesi dell’estinzione, piuttosto. Mi capitò una volta di pescarne uno ferocissimo, di molisano, uno dei più pericolosi individui in cui mi sia imbattuto nella mia lunga carriera di capitano. Ma potrei anche sbagliarmi, l’età è quella che è e la memoria non è più quella di una volta. A tal proposito potrei raccontarvi di quella volta… ma forse questa non è la sede appropriata.

  74. Ecco dove’ finito Brandon Lee: non e’ morto facendo “il corvo”.. E’ solo nascosto nell’area51 (detta anche Molise), il luogo dove l’ironia ancora non e’ arrivata (ulteriore prova che in realta’ non esiste)

  75. Quoto “il corvo” e “pigio”.

    Il molise esiste e io ci vivo da 18 anni (li compio proprio domani).

    Questa storia che il molise non esiste purtroppo mi rammarica perchè è una regione piena di paesaggi stupendi che fanno rimanere a bocca aperta anche me che li vedo tutti i giorni.

    Vi posso elencare numerosissime prove dell’esistenza del molise.

    Persone diventate famose: Jacovitti (Disegnatore di CoccoBill), Biscardi (Ancora capisco che cazzo fa), Di Pietro (Politico), Fred Bongusto (Cantante), Antonio Cornacchione (Povero Silvio!!!) e tanti altri…

    L’homo Aeserniensis

    Le forche caudine, gesto di umiliazione dell’esercito sannita verso i romani sconfitti.

    Gerione, accampamento utilizzato Annibbale per combattere contro i romani.

    Larino, cittadina in cui vivo, che dopo la sottomissione dell’esercito romano diventò provincia romana e zecca dell’impero, dove nell’81 D.C. venne costruito un anfiteatro finanziato da un senatore sannita che lavorava nella Capitale.
    (Questo è il minimo, perchè qua abbiamo 2mq per costruire, visto che il resto sono tutti scavi archeologici).

    Pro Cluentio di Cicerone, testo in cui viene citata la capitale sannita.

    31 OTTOBRE 2002, avevo 12 anni, una forte scossa di terremoto con epicentro tra Larino e San Giuliano di Puglia distrusse o danneggiò centinaia di edifici, tra cui la scuola Jovine di San Giuliano sotto la quale morirono 26 bambini.

    Strage del circeo, Izzo è molisano (e non me ne vanto nemmeno un po’).

    Quando vi andate a sciacquare le palle alle isole Tremiti da dove passate? PORTO DI TERMOLI.

    La diga più grande d’Italia? Mi sembra che si chiami DIGA DEL LISCIONE, dove si trova? MOLISE!!!

    Nel mondo esistono solamente 2 cattedrali con il rosone a 13 raggi, una è Notre-Dame in francia, l’altra sta è la Basilica Cattedrale di Larino.

    Celestino V fu un papa molisano.

    Il vescovo Belisario Balduino, fu il fondatore del primo seminario della cristianità (26 gennaio 1564).

    Mai sentito parlare dell’associazione “Città dell’olio”? E’ stata fondata a Larino.

    Volete delle foto?
    Ne ho un sito pieno.

    Volete le testimonianze?
    Vi realizzo delle videointerviste alla gente del posto

    Volete venire?
    Vi ospito io…

    Spero di avervi annoiati abbastanza, ho messo la pagina nei segnalibri per vedere proprio la faccenda come si evolve, se qualcuno ha qualcosa da ridire sarò lieto di fornire ulteriori prove.

    P.S. mi scuso con il resto del molise se ho parlato prevalentemente di Larino, ma avendo fatto delle ricerche personali e dei progetti scolastici per il recupero di dati storici sul paese sono sicuro di quello che ho scritto.

    A presto!

  76. Persone diventate famose: Jacovitti (Disegnatore di CoccoBill), Biscardi (Ancora capisco che cazzo fa), Di Pietro (Politico), Fred Bongusto (Cantante), Antonio Cornacchione (Povero Silvio!!!)
    Era meglio che il molise non esistesse…

  77. Terence 90, ti hanno proprio indottrinato. Chissà dove sei in realtà

  78. AAAAA! ma è un taglio sto sito!Comunque il fatto che non esista il molise non lo ho scoperto io per primo…sono solo un soldato in questa battaglia.
    Terence, mi hai messo tenerezza quasi quasi ti confesso che palesemente tutta questa faccenda è….
    Naaaa.

    Ricominciamo: le tue prove non valgono niente perchè anche io avrei potuto scrivere e fotografare “prove” ma esse non hanno valore effettivo: se io ti scrivo che gli unicorni esistono tu ci credi? Stessa cosa il Molise!

  79. Prova a fotografare un unicorno…

  80. dai terence il molise esiste come esiste babbo natale…

  81. Vi ripeto, per qualsiasi dubbio c’è il mio sito, fatevi un giro e poi mi dite se nn ho abbastanza prove…

  82. Il tesoro dei cavalieri Templari, insieme al Santo Graal e all’Arca dell’Alleanza, qualsiasi cose esse siano.
    Porco giuda c’avete sgamato, come avete fatto, noi molisani faremo di tutto per coprire le verità!!!!

    Oyasuminasai la storia del Molise l’ha scritta George Orwell come preparazione del romanzao “1984″.

    Lo sbarco degli alleati in Molise è un’altro pezzo radiofonico di Orson Welles, dopo il successo della “guerra dei mondi”.

    bauaahahahahhaahah mi hai piegato con questa grande :)))

  83. Finalmente abbiamo anche noi una gola profonda!

  84. bartolomeobatida

    Necessitiamo ulteriori informazioni però: svelaci il mistero dei rosa-croce

  85. grazie cocoon per i complimenti alle mie verità

    quando ci indicherai la strada per la fonte della giovinezza?

  86. mumble muble dovrò spulciare tra le mappe nel forziere… presto avrete notizie!! 😀

  87. dimenticavo… il Molise è pieno di unicorni.

  88. sono un molisano doc e oggi vorrei svelarvi alcuni dei nostri segreti(mi raccomando che rimanga tra noi altrimenti i capi superiori mi faranno del male…tanto male.il male che possono farmi è un male che nessuno conosce).
    il molise è una terra utilizzata per esperimenti ancora non conosciuti all’umanità, ma vi assicuro che prima o poi tutti verranno a conoscenza di tutto ciò.Il progetto è chiamato “Progetto Tharma”, ci sono esperimanti sul viaggio nel tempo, esperimenti sulla natura di questo territorio unico e speciale,esperimenti su alieni(esistono davvero non è pura follia). ci sono fonti di energia che potrebbero risolvere i problemi esistenti al mondo. ci sono persone con poteri sovranormali(avete presente goku? non è nessuno a confronto loro).vi scrivo questo perchè io sono uno di loro e penso che sia arrivato il momento che tutti vengano a conoscenza…sto cercando di fare il possibile per utilizzare le nostre risorse e salvare il mondo, ma c’è gente che potrebbe sfruttare il territorio per scopi malefici.

    PS se vi ritrovate in molise poi sarete costretti a mentire, a mentire su tutto quello che vedete.

  89. Ah!
    Lo sapevo!!!!
    E Qualche cosiddetto “scettico” mette ancora in discussione il mistero che circonda il “Molise”…

  90. molisano hai tutta la nostra solidarietà e speriamo che in un futuro non lontano tu possa liberarti dalle catene che ti opprimono con una bella onda energetica

  91. non è possibile…
    il post è meraviglioso, i commenti sono spassosi.
    però non ci credo che esistono veri esseri umani, in carne e ossa, che – al posto di farsi una belle risata a 4 ganasce – si mette qui a scrivere “no, no, io esisto” 🙂

    miracoli dell’assenza di giudizio nel Mondo – ah già: anche cultura e giudizio NON esistono (shhhhh!)

    [la verità? li avete scritti tutti voi, i commenti…]

    gran bel blog!
    e.

  92. Analizziamo bene tutto “l’articolo”: Chi lo ha scritto chiede sin dall’inizio di DUBITARE anche delle verità che ci sembrano scontate (e questa l’unica cosa con cui sono pienamente d’accordo con voi). Per cui nonostante sin da piccolo mi sia sempre stato insegnato che esiste una regione chiamata Molise, è giusto che io ponga ugualmente il dubbio su tutto ciò. Quello che però non mi spiego è come mai VOI autori di questo articolo avete L’ASSOLUTA CERTEZZA che la regione non esista, ponendone le basi su un elenco che voi chiamate “prove”, ma che io classificherei più che altro come “caratteristiche geografiche che potrebbero far riferimento alla vostra ipotesi”. Conclusione: voi ci ammonite di dubitare di ciò che sembra scontato, ma voi stessi siete certi della vostra ipotesi (ricordando che non esistono prove di ciò), siete un pochino… contradditori.

    P.S. Se andate su google maps o google earth ci sono le foto dal satellite delle città molisiane, si vedono tanti bei palazzi, tante belle strade, tante belle automibili tanti pedoni…

  93. Molisn’t.

  94. Molisen’t!

  95. non vorrei ripetere qualcosa di già postato, ma che io sappia gli “abruzzi” sono stati ulteriormente suddivisi per poter creare sulla carta una regione nella cui provincia di campobasso in particolare le R.C. Auto costassero meno che in ogni altra città. questo affinche gli enti pubblici (l’ENEL o la SIP di un tempo per fare un paio di esempi) e qualche sparuto cittadino in 500 potesse usufruire del privilegio, a patto che sia targata CB. Infatti, le statistiche delle assicurazioni parlano chiaro: dal momento che il molise non esiste, non vi avvengono, nè mai avverranno, incidenti stradali.

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