A proposito di miti

NON POTEVO NON CITARLO! (fonte wikipedia)

Gabriele Paolini (Milano 12 ottobre 1974), è un personaggio divenuto noto al pubblico televisivo italiano in seguito alle sue numerose azioni di disturbo nel corso di collegamenti in diretta, soprattutto dei telegiornali.

Autodefinitosi “inquinatore televisivo” ed autoproclamatosi profeta del condom o Diabolik di Casal de’ Pazzi, Paolini ha dichiarato d’aver iniziato la sua attività di protesta durante le dirette televisive per incentivare l’uso del preservativo, polemizzando fortemente con le posizioni della Chiesa Cattolica, dopo la morte per AIDS di un suo amico che contrasse la malattia, pochi anni prima, in un rapporto sessuale non protetto con una prostituta [citazione necessaria].

Nel corso degli anni, durante le sue azioni di disturbo, si è occupato anche di altri argomenti come la politica o la cronaca (ad esempio i “PACS” o la Strage di Ustica).

Paolini irrompe in programmi televisivi che eseguono riprese televisive all’aperto (ad esempio gare canore, gare sportive e servizi giornalistici) esponendo spesso cartelli o, talvolta, rivolgendo insulti ai politici o ai personaggi dello spettacolo e disturbando il lavoro degli inviati che a volte sono costretti ad interrompere il servizio perché impossibilitati a continuare il loro lavoro (in alcuni casi ad esempio al Tg4 e su Sky non si sono effettuati collegamenti per evitare che il molestatore potesse inscenare una delle sue “performance“).

La sentenza della Corte di Cassazione dell’8 marzo 2006 ha riconosciuto il reato di molestie per una azione di Paolini durante un collegamento televisivo Rai del 28 marzo 2002 in diretta da palazzo Chigi, nel corso del quale Paolini si era posto alle spalle del giornalista con un cartello giudicato offensivo del decoro del noto presentatore Pippo Baudo. Secondo la Cassazione le intrusioni di Paolini nelle dirette televisive sono vere e proprie molestie determinate da una azione di disturbo che altera le normali condizioni di tranquillità delle persone che stanno lavorando attraverso una azione impertinente, indiscreta, invadente, senz’altro riconducibile nella nozione di petulanza. Per effetto di questa decisione Gabriele Paolini ha dovuto pagare una ammenda di 240 euro oltre a risarcire i danni in favore della Rai, costituitasi parte civile.

  Curiosità

..e quante cose che non sapevo!!!

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5 risposte a “A proposito di miti

  1. WOW!ci sono un sacco di punti in comune tra te e Paolini….spero che starai più attento adesso quando vai con le prostitute.

  2. cosa che fai spessissimo

  3. e non sono nemmeno tutte donne

  4. ma questo lo sai già.

  5. Paolini è stato un mito da quando mi ricordo…veramente un grande! Onore e rispetto sinceri.
    Ciao Italia, di ritorno dalla terra dei Dodo (buoni ma carne un po’ duretta)

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