Non c’è stato niente da fare.
E si che con Malaerba ci avevamo investito molto. Partiti da casa tra mille difficoltà, nello zaino fionde e spranghe, bombolette con cui scrivere slogan sgradevoli su edifici di pregio storico, caschi per celare la nostra identità, ed una mappa su cui studiare i luoghi dove attaccare i poliziotti per poi scappare velocemente e far manganellare i manifestanti pacifici al posto nostro. Eravamo preparati ed avremmo fornito un servizio professionale, con il solito tocco di creatività.
Purtroppo ieri mattina siamo andati in questura, e han detto che stavolta volevano metterci a libro paga come ”Collaboratore esterno-contratto a progetto” mentre sei anni fa in nero ci avevano dato un sacco di soldi in più! Legge Biagi dice, ora hanno gli strumenti ed il dovere di metterci in regola dice, milioni di giovani avviati al mondo del lavoro dice, e avanti così.
Ditemi voi invece, per quattro lire, chi ce lo faceva fare? Manco il rimborso per le bandiere americane bruciate ci davano, sti pidocchi. Cioè è ovvio che in fondo c’è il credere in quello che fai, ma le bollette come le pago?
Ecco perchè ieri a Genova hanno sfilato pacificamente.
Pubblicato in non sapevo neanche che quella fosse cocaina | Tag: lavori usuranti, g8 genova, la storia siamo noi, corteo genova, black bloc,

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